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8 segnali rivelano che non siete ancora pronti per un figlio

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È successo di nuovo: sei andata a trovare l’amica che ha partorito da poco e il visetto di quel neonato, tondo e senza denti, non solo ti ha fatto un’incredibile tenerezza ma ti ha mosso qualcosa nelle viscere. Lo chiamano istinto materno proprio perché viene da dentro e sembra incontrollabile, un desiderio che somiglia di più ad un’esigenza.

Nonostante le neo-mamme ti raccontino che farsi una doccia è un miracolo, dormire una chimera e uscire per una pizza una lotta contro il destino e le sue avversità, tu riesci a pensare soltanto alla gioia che porterebbe un bimbo in casa, alla quantità d’amore che saresti disposta a dare, alla voglia di allargare la famiglia.

È bene considerare sin dal principio che l’arrivo del neonato non ti cambia la vita: te la stravolge. Perciò è fondamentale che ci siano dei presupposti, emotivi ed economici, nei singoli genitori e nella coppia. Perché gli equilibri vengono messi a durissima prova e se qualcosa scricchiola ancor prima di comprare la culla, è bene farsi delle domande. Un bambino merita di arrivare in una famiglia che lo vuole e che può permettersi di sostentarlo. Ecco i segnali che suggeriscono che, forse, non siete ancora pronti per un figlio.

1 - Lavoro. La soddisfazione professionale non è da sottovalutare. È un male pensare: “Almeno cresco un figlio e non ci penso più”. Perché se certi rimpianti vengono a bussarti alla mente quando tuo figlio è ancora piccolo e tu non sei in grado di stravolgere di nuovo la tua vita per dedicarti solo alla professione, metteresti in circolo una catena di “avrei dovuto, avrei potuto, me ne pentirò per sempre”. Certo, nell’era del precariato è dura avere un lavoro stabile e stimolante e costruire una famiglia, ma pensare che uno possa essere il tappabuchi dell’altro è un grave errore.

2 - Faccende domestiche. La casa non sembrerà più tanto dolce casa quando avrai da fare una lavatrice dietro l’altra. Perché non solo i bimbi necessitano continui cambi: anche il tuo guardaroba avrà un bel da fare con macchie di rigurgiti e pasticci. Se non sei mai stata una regina del focolare pensa bene al risvolto “casalingo” della faccenda.

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3 - Sonno. Se non aspetti altro che il week-end per poltrire nel letto, da sola o con il tuo partner, sappi che è un piacere a cui dovrete rinunciare per qualche anno. Con i neonati non ci sono orari, soltanto sveglie a qualsiasi ora, del giorno e della notte.

4 - Questione di comitiva. Se i vostri amici ancora non hanno figli, questo comporterà vederli sicuramente di meno perché, inevitabilmente, cambiano ritmi ed esigenze: un neonato non può stare a mezzanotte, al freddo, davanti ad un locale, tantomeno potete sognarvi di portarlo in discoteche et similia.

5 - L’ego. Non c’è nulla di male nell’ammettere che certe persone siano molto concentrati su se stessi. Ma l’egoismo non è certamente l’ingrediente giusto per formare una famiglia e dedicarsi ad un figlio perché un bimbo richiede attenzioni a 360° h24.

6 - Soldi. Non è per essere terribilmente materialisti, ma per crescere un figlio non è sufficiente una sconfinata quantità d’amore. La stabilità economica è da mettere in conto perché le spese da affrontare non sono roba da poco: mantenere un figlio costa. Punto.

7 - Party my love. Se sei la regina delle feste e sei abituata a ballare sui tavoli fino alle 6 del mattino, prendi consapevolezza che le serate passate a fare baldoria saranno un lontanissimo ricordo: non puoi certo tornare a casa e affrontare una sbronza!

8 - Guarda i cuccioli. Se per te avere un acne è già un’enorme responsabilità, pensa cosa possa significare avere un figlio. Se al cucciolo basta il giro del quartiere per fare i bisogni e la pappa due volte al giorno, l’impegno di un neonato va ben oltre. Molto oltre.

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