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Maternità: i cibi proibiti da evitare per il benessere di mamma e bimbo

Un consiglio che molte donne in gravidanza si sentono dare di frequente è quello di mangiare tutto quello che si vuole e soprattutto in abbondanza: bisogna nutrirsi per due! Ma l'idea che le donne incinte debbano mangiare il doppio è assolutamente un luogo comune da sfatare. Infatti il benessere del bambino in gestazione, non sta nella quantità di cibo che la mamma assume, ma nella giusta dose di nutrienti che vengono assimilati e che arrivano al feto. E' bene che la futura mamma quindi, scelga di seguire un'alimentazione corretta durante tutto il periodo della maternità, evitando i cibi proibiti e privilegiando uno stile di vita sano.

Cosa evitare

Se normalmente un'alimentazione corretta prevede di non escludere alcun alimento dalla dieta, ma di mangiare di tutto in dosi moderate, durante il periodo della maternità, invece, i cibi proibiti lasciano spazio a quelli consentiti. E' possibile ed utile, infatti, creare una vera e propria black list, nella quale inserire tutto ciò che per una mamma è meglio evitare di mangiare durante i nove mesi di gestazione.

  • cibi crudi: è buona regola mangiare gli alimenti solo dopo averli cotti abbondantemente. Tutti i cibi crudi, infatti, soprattutto la carne o le uova, possono essere veicolo di batteri che causano la toxoplasmosi, un'infezione che, se contratta in gravidanza, può causare malformazioni fetali e portare anche all'aborto. E' bene quindi rinunciare al carpaccio, alla tartare, alle uova crude e a tutte le salse a base di questo ingrediente, come la maionese. E' utile sapere che uno dei primi esami ematici che si fanno nei primi mesi di gravidanza, è quello dell'indagine di anticorpi anti toxoplasmosi da parte della madre. Se la donna, infatti, risulta già immune, ha la tendenza a prestare meno attenzione alla cottura degli alimenti. Invece è comunque sempre necessario evitare le crudità: possono essere infatti trasmessi molti altri batteri come le salmonelle, i batteri del genere vibrio o ancora il batterio escherichia coli. I cibi cotti sono in genere più sicuri, perchè quasi tutti i comuni batteri alimentari non sopravvivono oltre i 70 gradi.
  • formaggi non pastorizzati: vanno evitati i formaggi che non subiscono, durante le fasi di preparazione, un processo di pastorizzazione. Quindi la feta greca, il brie e tutti i formaggi a pasta molle o realizzati con latte crudo, come la fontina. Il processo di pastorizzazione, infatti, ugulamente alla cottura, assicura la totale assenza di batteri nocivi.
  • carni affumicate ed insaccati: durante le fasi di preparazione di questi alimenti vengono aggiunti sia nitrito di sodio che nitrito di potassio. Questi sono sali che possono risultare tossici al feto, in quanto in grado di passare la placenta.
  • spinaci:è bene non mangiare questa verdura in grande quantità. Gli spinaci, infatti, contengono l'acido ossalico, che può causare difficoltà di assorbimento.
  • frutti di mare e pesce crudo: questi alimenti vanno assolutamente evitati in quanto veicolo di trasmissione della listeriosi, una malattia batterica che in gravidanza da sintomi simili ad uno stato influenzale, ma causa gravi malformazioni fetali. Inoltre è bene evitare di mangiare il pesce spada, il tonno e la spigola, in quanto possono contenere rispetto alle altre specie, discrete dosi di mercurio come contaminante.
  • bevande con caffeina: sia il caffè che il tè, così come tutte le bevande contenenti caffeina vanno evitate in quanto eccitanti e nocive per il bambino.
  • alcool: è assolutamente sconsigliato bere alcolici di alcun genere in quanto l'alcool ha effetti dannosi sul fegato e sul sistema nervoso danneggiando la gestazione.
  • cibi fritti e dolci: questi alimenti non hanno controindicazioni di per loro sulla salute del feto. Tuttavia sono sconsigliati in gravidanza, in quanto sono difficili da digerire da parte della madre, la quale appesantendosi, può trovare difficoltà nella gestione quotidiana e sentirsi stanca. Il benessere materno è garanzia di giovamento fetale.
  • frutta con la buccia: è sempre bene sbucciare tutta la frutta prima di mangiarla. Questo perchè normalmente in agricoltura si usano pesticidi che penetrano nelle porosità della frutta ed il solo lavaggio sotto l'acqua non serve: solo eliminando la buccia si è sicuri di non ingerire sostanze nocive.

E' bene escludere dall'alimentazione durante la maternità i cibi proibiti in quanto potenzialmente dannosi per il feto, ed è necessario che la madre presti assoluta attenzione nella scelta di un regime nutritivo equilibrato. La futura mamma, infatti, ha sì necessità di un aumento del fabbisogno calorico, ma deve prestare attenzione hai valori nutrizionali degli alimenti: non si deve alzare il tenore dei grassi, ma privilegiare l'innalzamento del valore energetico. Durante la gravidanza, infatti, l'aumento di peso della donna è fisiologico, ma deve essere il più possibile contenuto allo spazio del bambino: ingrassare non solo non giova alla madre, ma danneggia ed affatica tutta la fase gestazionale.

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