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Aborto, Turco: "Rivedremo i limiti della legge 194"

In pieno dibattito circa la richiesta di moratoria per l'aborto e dopo l'intervento del Papa il ministro della Salute Livia Turco ha chiesto al Consiglio Superiore della Sanità (Css) di rivalutare ed eventualmente estendere i limiti oltre i quali l’aborto non deve essere praticato. Al momento non si può abortire oltre la 24ma settimana sebbene la legge non fissi confini precisi.

In un'intervista rilasciata al 'Corriere della Sera' il ministro parla chiaro: "La 194 è completa e lungimirante. Non va cambiata perché dice già tutto ma vanno rivisti i limiti". La Turco spiega che verrà fissata una soglia oltre la quale la gravidanza non va interrotta. "Sarà un limite di riferimento - precisa il ministro - si deciderà sempre caso per caso. Credo che gli operatori si sentiranno rassicurati e garantiti".

Il ministro interviene anche a proposito delle discussioni divampate dopo l'appello lanciato dal giornalista Giuliano Ferrara. "Una moratoria sarebbe moralmente iniqua - dice la Turco - non riconosce il principio della responsabilità femminile. Prescinde dalla relazione madre-figlio. Prescinde, infine, dalle persone e proclama principi astratti, che creano confusione. La moratoria - afferma - deve riguardare le leggi eugenetiche di Paesi dove l’aborto è un sistema di contraccezione. Non l’Italia".

Al presidente del Css, Franco Cuccurullo, il ministro ha chiesto anche un parere su come dovrà essere utilizzata la pillola abortiva Ru486 che arriverà a marzo e una raccomandazione sulle cure ai neonati prematuri. Per quanto riguarda la Ru486 la Turco precisa che "l’uso della pillola rientrerà nella legge 194 e sarà data solo in ospedale sotto controllo medico". Mentre in riferimento ai neonati prematuri il ministro della Salute spiega che sono necessari dei protocolli per definire gli ambiti temporali e le modalità di assistenza più idonei a garantire l’assistenza più appropriata a madre e bambino.

In risposta all'intenzione di procedere con linee guida regionali, espressa dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, La Turco sottolinea che le Regioni non possono regolarsi secondo il fai da te in quanto la 194 è una legge nazionale. "Le linee guida -spiega il ministro - sarebbero uno strumento per cambiare surrettiziamente, quindi non alla luce del sole ovvero in Parlamento, una legge garantista ed efficace".

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