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Alimentazione, la dieta a intermittenza può causare seri disturbi

Potrebbe sembrare un'affermazione un po' troppo forte, ma a quanto pare corrisponde alla verità. Sembra, infatti, che alternare periodi di dieta ferrea a periodi in cui non si bada alle calorie possa innescare un processo di dipendenza simile a quello causato dalle sostanze stupefacenti. Uno studio coordinato da due italiani che lavorano presso la Boston University School of Medicine (BUSM), Pietro Cottone e Valentina Sabino, in collaborazione con Luca Steardo dell'Università Sapienza di Roma, ha evidenziato che alternare periodi in cui non si presta particolare attenzione a ciò che si mangia a periodi in cui invece si segue una dieta rigorosa potrebbe favorire la dipendenza da cibo con un conseguente rischio di obesità e altre malattie alimentari. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul numero di novembre della rivista PNAS (Proceeding of the National Academy of Sciences).

I ricercatori hanno misurato le risposte neurobiologiche di 155 cavie divise in due gruppi. Il gruppo di controllo è stato alimentato con un cibo normale che è rimasto invariato per l'intera durata del test, mentre quello utilizzato per raccogliere i dati è stato alimentato per due giorni con cibi elaborati e ricchi di zuccheri e per cinque con alimenti meno elaborati e più equilibrati da un punto di vista nutrizionale. Così si è andati avanti per alcune settimane. Gli studiosi hanno poi notato che le cavie del gruppo con la dieta a intermittenza mostravano un aumento dell'ansia e un rifiuto per il cibo normale, anche se precedentemente lo mangiavano tranquillamente.

Dalle risposte neurobiologiche i ricercatori hanno poi scoperto che i sintomi dell'astinenza dalla dieta ricca di zuccheri e cibi elaborati sono legati ad un aumento della corticoliberina, un polipeptide prodotto dai neuroni dell'ipotalamo mediano basale. Un simile stato è lo stesso che si riscontra nei casi di alcolismo o dipendenze da droghe.

Il gruppo di controllo non ha mostrato alcuna di tali alterazioni. Secondo Cottone l'aumento dell'ansia è provocato più a crisi di astinenza, ad esempio da cibi dolci, che a fattori esterni. In base a quanto emerso dallo studio, quando si intraprende una dieta probabilmente sarebbe meglio diminuire le dosi di determinati alimenti anziché eliminarli completamente.

 (foto © LaPresse)

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