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Allenamento sulla cyclette: più snelli e tonici

Può capitare che per il maltempo non si possa fare una sana pedalata, oppure che la nostra palestra sia chiusa. O semplicemente abbiamo desiderio di allenarci in casa propria. Un allenamento sulla cyclette, infatti, è alla portata di tutti. La "bici da camera" è utilizzata -oltre che per rassodare e bruciare grassi- anche come tonico del sistema cardiocircolatorio e apporta un generale beneficio a tutto l'apparato osteo-articolare.

Parola d'ordine: continuità

Non ci si possono aspettare miracoli da una pedalata ogni tanto. Si deve entrare nell'ottica che, l'allenamento con la cyclette è utile soltanto se continuativo e regolare nel tempo. L'approccio all'esercizio dovrà essere graduale, specie se principianti. È, infatti, vero che sulla cyclette non si rischiano sovraccarichi e pesanti sollecitazioni articolari e muscolari come nel caso di footing o tapis roulant, ma è pur vero che ogni attività che interessi il sistema cardiovascolare deve essere regolamentata in base alle proprie caratteristiche.

Certo, per risultati importanti in termini di dimagrimento e rassodamento ci vogliono tempo e costanza, ma sin dalle prime sessioni di allenamento si potranno verificare miglioramenti in termini di microcircolazione e decontrazione muscolare.

  • Cominceremo quindi con delle pedalate giornaliere a ritmo molto blando e della durata di 10 min. Questo per 7/10 gg. In seguito si passerà a pedalate di 20/30 min. per 3 volte a settimana. In esse -dopo almeno 10 min. di riscaldamento- raggiungeremo il 65% della massima frequenza cardiaca. Al termine dovremo sempre ricordarci di eseguire almeno 5/10 min. di stretching dolce. Il passo successivo è quello di arrivare a tre allenamenti settimanali della durata -tra riscaldamento e pedalata- di almeno 45 min., in cui dovremo raggiungere il 75% della frequenza cardiaca max. All'interno di queste sessioni si potranno inserire alcuni "scatti" controllati di 2/3 minuti l'uno. Quando arriveremo a mantenere per almeno 20 minuti l'85% della frequenza massima, potremo considerarci ben allenati e in forma. Una volta giunti a questo livello ci si potrà cimentare con l'aumento di pendenza e della resistenza dei pedali. Non scordiamoci mai il defaticamento conclusivo a pedalata lenta e lo stretching di polpacci e quadricipiti.

Modelli ed esigenze

Una volta appurato e messo in pratica l'allenamento con la cyclette, resta da sapere che in commercio ne esistono di vari modelli che potranno far fronte a nuove esigenze. Oltre alla versione tradizionale di cyclette standard, abbiamo, infatti, anche la bike ripiegabile (ideale per chi ha poco spazio o se la vuol portare in vacanza), la mini bike elettrica (indicata per riabilitazione e ginnastica passiva), oppure la professionale Spin bike (in grado di riprodurre l'intensità e la pedalata di una bici da strada).

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