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Assorbenti interni: controindicazioni, miti da sfatare, precauzioni e vantaggi

Per alcune donne è ormai un irrinunciabile alleato in grado di migliorare notevolmente la qualità di vita durante i giorni di ciclo, per altre invece è ancora uno strano oggetto a cui guardare con diffidenza e su cui non riporre poi troppa fiducia. L’assorbente interno o tampone è in realtà igienico, sicuro e confortevole. Certo, la sua applicazione può causare qualche disagio ma buona parte delle donne che lo utilizzano assicurano che si tratta di una condizione temporanea che si risolve dopo un paio di volte dall’utilizzo. Naturalmente, per evitare l’insorgere di fastidi ci sono alcune buone prassi da rispettare. Vediamole insieme, sfatiamo alcuni miti e scopriamo come utilizzarlo al meglio.

LA PAURA DELLO SHOCK TOSSICO E ALTRI MITI

Quella dello shock tossico è indubbiamente la preoccupazione maggiore di molte donne. Lo shock tossico che porterebbe alla morte è in realtà diventata una sorta di leggenda che l’assorbente interno si porta dietro. La sindrome da shock tossico è provocata dalle tossine di un batterio che normalmente è presente nelle mucose della vagina e che, in caso di brusco calo di difese immunitarie, si replica esponenzialmente provocando malori, febbre e nei casi più gravi anche la morte. In passato si pensava che le donne che abitualmente utilizzavano assorbenti interni fossero più esposte a questo pericolo a causa del materiale scadente con cui erano realizzati alcuni prodotti. In realtà oggi gli assorbenti interni, se utilizzati correttamente, non sono in alcun modo legati a questa sindrome che, tra l’altro, può manifestarsi per una serie di cause che non contemplano l’utilizzo dell’assorbente interno. Altra paura riguarda le giovanissime che non hanno ancora avuto il primo rapporto sessuale. Una credenza popolare vuole che il tampone non sia indossabile da chi non ha ancora perso la verginità e che questo, addirittura, possa compromettere l’anatomia del corpo. Anche in questo caso si tratta di una credenza infondata perché l’assorbente interno non danneggia l’imene. In questo caso, però, conviene prima consultarsi con un ginecologo che potrà suggerire utilizzo e marca migliore. Infine c’è la paura che l’assorbente interno possa procurare infezioni. Anche in questo caso, se si osservano alcune fondamentali norme nell’utilizzo, non c’è alcun pericolo. Vediamole…

BUONE PRASSI DA SEGUIRE

Non bisogna mai utilizzare lo stesso tampone per un periodo prolungato. Bisogna cambiarlo spesso e non bisogna in nessun caso far passare le 8 ore. Non bisogna indossare un tampone prima del ciclo mestruale o per assorbire altri tipi di perdite vaginali. Bisogna assicurarsi sempre di essersi lavati con cura le mani prima dell’introduzione. Bisogna inoltre verificare eventuali casi di ipersensibilità a uno dei componenti. Infine non bisogna utilizzare un assorbente interno in caso di vaginiti, infezioni o eccessiva contrattura di muscoli pelvici o dell’ano. Bisogna rilassare la muscolatura e non forzare il tampone (secondo alcune donne le posizioni più comode per indossarlo sono quella seduta al wc o con le ginocchia leggermente piegate).

I VANTAGGI

L’assorbente interno ha comunque tutta una serie di vantaggi che lo fanno preferire, da molte donne, ai classici assorbenti esterni. Il tampone non modifica la flora batterica locale e il pH vaginale. Permette massimo comfort, libertà di movimento, e addirittura la possibilità di fare sport o il bagno a mare e in piscina. Sono costituiti da materiale sicuro e innocuo, facili da utilizzare e non ledono l’integrità dell’epitelio vaginale e cervicale come molti credono...

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