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Attività fisica in gravidanza: cosa e come fare

L’attività fisica è sempre consigliata, anche in gravidanza ma a patto di rispettare alcune prescrizioni che consentono di avere risultati efficaci sulla condizione di salute generale. Infatti il riposo durante i nove mesi di attesa è obbligatorio solo chi ha una minaccia d’aborto, la placenta previa, l’ipercontrattilità uterina e il ritardo di crescita fetale. In questi casi di gravidanze a rischio, insomma, non c’è motivazione che tenga: bisogna evitare sforzi fisici. In una situazione di normalità, però, la futura mamma può praticare sport senza problemi, badando ovviamente a non eccedere nella fatica.
    Dal web Ospedalecardarelli.it

I benefici dell'attività fisica in gravidanza

L’attività fisica in gravidanza porta numerosi benefici che andiamo a scoprire insieme. Prima di tutto permette di mantenere un buon tono muscolare, un fatto importante durante il parto. Certo, nessuna garanzia che si provi meno dolore, ma una buona condizione atletica è un elemento che aiuta a sostenere la fatica. In particolare l’allenamento permette ai muscoli paravertebrali di tenersi in forma, combattendo così il mal di schiena che talvolta è provocato dalla pesantezza di dover “trascinare il pancione”. Da non dimenticare poi che il movimento favorisce la circolazione sanguigna, limitando il disturbo del gonfiore e della pesantezza delle gambe, sintomo proprio di un problema di circolazione. Infine, c’è un effetto psicologico prezioso: l’attività fisica, non solo in gravidanza, stimola il rilascio degli ormoni, facendo scaricare le tossine e occupando una parte della giornata per il benessere della propria persona.
    Dal web Ladyo.it

Attività fisica in gravidanza: a cosa fare attenzione?

Quali sono le accortezze da seguire per l’attività fisica in gravidanza? Dicevamo che è inderogabile un fatto: non bisogna compiere sforzi eccessivi, che finirebbero per annullare tutti i benefici sopra elencati. Quindi è opportuno munirsi di cardiofrequenzimetro e controllare che durante l’allenamento i battiti cardiaci (bpm) non superino la soglia dei 150 a minuti. #VIDEO# In tal caso è opportuno fermarsi per qualche minuto e riportare i bpm al di sotto di tale soglia. Inoltre, sono vietati tutti gli sport che presentano un elevato rischio di caduta o di forti sbalzi (per esempio la bicicletta e volley) o di scontri con altre persone (basket, calcio).

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