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Bambini, testicoli non scesi: terapia o intervento?

In ogni bambino la formazione dei testicoli non avviene direttamente nello scroto ma nella zona addominale. La “discesa” avviene intorno al settimo mese di gravidanza quando il testicolo raggiunge la zona inguinale e infine lo scroto. Al momento della nascita, quindi, entrambi i testicoli dovrebbero essere presenti nella sacca scrotale ma problemi anatomici, infiammatori o genetici possono contribuire a un non “adeguato” posizionamento.

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LE DOVUTE DISTINZIONI

Bisogna operare una sostanziale differenziazione. Il testicolo si dice ritenuto quando è posizionato fuori dallo scroto, lungo il “tragitto di discesa”. Non è quindi visibile nella sacca ma un medico sarà in grado di individuarlo, palparlo e riposizionarlo manualmente nello scroto. Il testicolo però tenderà a ritornare nella sua posizione originaria pochi istanti dopo la manovra clinica. Un testicolo retrattile o fluttuante è posizionato nella sacca scrotale, è quindi disceso normalmente, ma può risalire in posizione inguinale a causa di una iperreattività del muscolo cremasterico. Questa condizione è abbastanza diffusa e spesso ce ne si accorge anche durante la crescita, quando la fase neonatale è conclusa da diversi anni. Decisamente più grave è la condizione di testicolo criptorchide. In questo caso il testicolo non si vede e non si individua, nemmeno il medico riesce. Questo a causa della sua posizione molto in alto in sede addominale o addirittura a causa della sua assenza.

TERAPIA MEDICA

Il testicolo criptorchide è più frequente nei nati prematuri ma si stima che un 3% dei neonati possa manifestare tale condizione. In alcuni casi il testicolo “scende” e si posiziona nella sacca scrotale entro le prime settimane di vita. Se però ciò non dovesse accadere entro i primi 6-12 mesi allora si può parlare di condizione patologica. Di fronte a questa eventualità si rende necessario affrontare un intervento chirurgico o una terapia medica in quanto un testicolo fuori sede può procurare delle anomalie funzionali o addirittura degenerare in cancro, seppur in pochi casi. Prima di affrontare un intervento si può prendere in considerazione una terapia medica a base di ormoni. In particolare un trattamento di gonadotropina corionica favorirà la produzione di testosterone, l’ormone tipicamente maschile che può contribuire alla discesa del testicolo. Questa terapia si dimostra efficace nel 15-25% dei casi.

INTERVENTO CHIRURGICO

Entro il primo anno e mezzo di vita si può procedere con un intervento di orchidopessi. In questo caso il riposizionamento del testicolo avviene per mezzo di un’incisione a livello inguinale. Il testicolo viene poi fissato nella sacca tramite un’altra incisone nello scroto. Questo intervento è utile quando i testicolo vengono individuati nel canale inguinale ma se questi non fossero visibili allora è il casi di procedere con una laparoscopia esplorativa che serve innanzitutto a individuare il testicolo in sede addominale. In ogni caso il pediatra indirizzerà la famiglia del piccolo verso la scelta migliore.

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