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I bimbi appena nati quanto vedono?

Per molto tempo è rimasta viva la convinzione che lo sviluppo della vista dei bimbi avvenisse con un grande ritardo rispetto allo sviluppo degli altri sensi nella fase fetale, per cominciare a diventare funzionante solo qualche settimana prima della nascita, e in modo molto marginale. Recenti studi hanno dimostrato invece che già nella fase fetale i bimbi sono sensibili alla luce, e per questa ragione al momento della nascita dovrebbero essere accolti in ambienti con luci soffuse, e protetti dalla luce diretta per i primi tre mesi di vita. Indubbiamente si tratta di uno dei sensi che richiede molto più tempo per venire affinato e soprattutto padroneggiato, per la complessità delle componenti spaziali tridimensionali, aumentate nel caso di oggetti in movimento. Vediamo nel dettaglio, come i bimbi appena nati vedono e come si evolve lo sviluppo della vista.

Le caratteristiche della vista dei bimbi appena nati

E' assolutamente falsa la credenza che i bimbi appena nati non vedono praticamente nulla, poiché, come per ogni altro organo, anche la vista ha raggiunto il grado di maturazione necessario al neonato. Ciò significa che sono in grado di distinguere il buio dalla luce, mentre per gli oggetti la vista rimane molto sfocata e gli oggetti appaiono per lo più indistinti. Inoltre l'angolo della visuale è molto limitato (anche a causa della poca mobilità della testa). Dal quindicesimo giorno di età riescono a percepire discretamente gli oggetti posti ad una distanza di 15-30 centimetri, anche se i contorni non sono netti, e non c'è la capacità di distinguere i colori, visto che la vista è in bianco e nero. Questa situazione si evolve in modo abbastanza veloce, poiché dopo il primo mese di vita i bimbi riescono a mettere a fuoco meglio gli oggetti vicini, hanno la capacità di distinguere i colori forti e netti, e mostrano attenzione anche per gli oggetti in movimento, che tuttavia non riescono ancora a cogliere bene, ma ne hanno solo una percezione.

Come comportarsi? Conoscere le fasi di sviluppo della vista è utile, ma solo nel caso in cui queste informazioni vengano utilizzate per adeguare il proprio comportamento, accompagnando il piccolo nelle sue fasi di sviluppo. Quindi per i primi mesi gli occhi dei neonati vanno tenuti al riparo dalle luci forti, e per aiutarlo ad abituarsi ai cicli del giorno e della notte, questi gli vanno fatti vivere in modo naturale (mai tenerli molto al buio o in penombra creata in modo artificiale). Per comunicare con il piccolo anche visivamente, bisogna porsi alla distanza giusta (20-25 centimetri al massimo), e cercare di stare fermi con la testa. Almeno per il primo mese è assolutamente sconsigliata la classica giostrina tenuta sopra il lettino: è più un motivo di disturbo che di compagnia.

Lo strabismo delle prime settimane

Un altro aspetto da conoscere, importante quanto la domanda sul fatto se i bimbi appena nati vedono qualcosa o praticamente nulla, e che è ad essa collegata, è quello dello strabismo dei neonati. Per numerose settimane, nonostante gli occhi fossero ormai formati, non hanno avuto la necessità di dover funzionare "bene" e ciò implica che deve trascorrere un certo lasso di tempo perché gli stessi muscoli che sostengono il bulbo si rafforzino e prendano tono. Nelle primissime settimane infatti, guardando gli occhi del neonato, si può avere la sensazione che soffra di strabismo, ma a ben vedere, è la forma dell'occhio che non ha ancora preso la sua dimensione naturale e definitiva (ci sono delle piccole pieghe posizionate prevalentemente nella parte interna degli occhi vicina al setto nasale, che con il trascorrere delle settimane si distendono). Un normale controllo sarà sufficiente a dare comunque la tranquillità necessaria alle mamme e papà più ansiosi.

Tiziana Mosca

che carino ...

2012-08-30 12:22:28
Gioia Degli Innocenti

mi piace

2012-10-03 07:56:07
Cecilia Bruscolini

yho

2013-12-22 14:57:50

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