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La bulimia senza vomito

La bulimia nervosa è un disturbo alimentare molto diffuso che si manifesta con episodi di grandi abbuffate di cibo seguite da comportamenti atti ad eliminarlo come vomito, uso sconsiderato di lassativi e diuretici o addirittura eccessiva attività fisica. Anche se meno frequenti ci sono quindi casi di bulimia anche senza vomito.

La bulimia

La bulimia, soprattutto quella senza vomito, è una patologia molto più frequente dell'anoressia, ma è molto più difficile da individuare in quanto la persona bulimica in rari casi diminuisce di peso, anzi generalmente mantiene il suo peso normale e a volte lo aumenta proprio.

Le prime fasi della bulimia sono diete effettuate allo scopo di dimagrire seguite da abbuffate e dai comportamenti compensatori già menzionati. Il bulimico ha la convinzione di poter controllare questo comportamento, purtroppo più gli episodi si ripetono più si crea il circolo vizioso della dipendenza. Le persone più a rischio sono quelle con poca stima di se' ed un elevato livello di perfezionismo. La fascia di età più interessata è la tarda adolescenza e la prima eta' adulta, con prevalenza di "pazienti" donne rispetto agli uomini.

La Bulimia si divide in 2 sottotipi:

  1. Con condotte di eliminazione: compensazione del peso attraverso condotte di eliminazione quali vomito (80-90% dei casi), ed uso sconsiderato di diuretici e lassativi.
  2. Senza condotte di eliminazione: ristabilimento del peso ottenuto attraverso un digiuno forzato e un'attivita' fisica eccessiva.

Oltre al vomito indotto e all'assunzione di lassativi ci sono altre misure compensatorie per le abbuffate come il digiuno o l'esercizio fisico eccessivo.

L'attività fisica si può considerare eccessiva quando interferisce con altre attività quotidiane, quando avviene in orari o in luoghi inappropriati o quando viene praticata anche a scapito di precarie condizioni di salute.

Conclusioni

La bulimia senza vomito è una forma della malattia che si manifesta senza le condotte di eliminazione. Nella pratica ne è affetto il soggetto che utilizza regolarmente comportamenti compensatori inappropriati quali il digiuno prolungato o l'esercizio fisico eccessivo, senza ricorrere regolarmente al vomito autoindotto o all'uso sconsiderato di lassativi, diuretici od enteroclismi.

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