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Cancro, per combatterlo la parola d'ordine è prevenzione

Ieri è stata la Giornata Mondiale contro il Cancro indetta dalla World Health Organization i cui esperti sono stati molto chiari nell'affermare che se le persone smettessero di fumare, mangiassero meglio e meno sarebbe possibile prevenire il 40 per cento dei tumori. La Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) ha mostrato dati preoccupanti, ogni anno viene diagnosticato un tumore a più di 12 milioni di persone, e secondo gli esperti 'se non verranno prese misure concrete di contrasto si stima che entro il 2030 saranno 26 milioni i nuovi casi e 17 milioni le persone che moriranno per le patologie tumorali'.

La parola d'ordine sembra dunque essere 'prevenzione'. Il presidente dell'Uicc (Unione Internazionale contro il cancro), David Hill, ha detto: 'Circa il 20 per cento dei 12 milioni di tumori diagnosticati ogni anno può essere attribuito a infezioni virali o batteriche, che sono direttamente cancerogene o aumentano il rischio di sviluppare malattie. E' la ragione per la quale, con circa 300 organizzazioni rappresentanti di più di 100 Paesi, l'Uicc ha deciso di sensibilizzare la popolazione, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, sul 'contributo' che le infezioni portano al pesante fardello del cancro a livello mondiale'.

Necessari, quindi, per prevenire il cancro sono stili di vita sani e protezione dalle infezioni. Putroppo però se attraverso una corretta informazione la prevenzione diventa possibile nei Paesi sviluppati, i Paesi in via di sviluppo vivono una realtà completamente diversa. Dati recenti hanno evidenziato che nei Paesi poveri si concentrano più della metà dei nuovi casi di tumore e più del 60 per cento dei decessi per cancro.

 (foto © LaPresse)

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