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Carne rossa cancerogena, consumi a rischio per allarme tumori Oms. Lorenzin e Martina: 'Italia al sicuro'

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Mentre si cominciano a contare i danni sul mercato per l’effetto psicosi provocato in queste ore dall’allarme dell’Oms sulla carne rossa cancerogena, i governi di tutto il mondo provano a gettare acqua sul fuoco invitando alla calma i consumatori.

Dipendenza da cibi grassi, ricerca Usa mette in guardia i consumatori

Dagli Stati Uniti all’Italia, fioccano le prese di posizione in difesa del settore minacciato dal potenziale crollo delle vendite per cambio delle abitudini a tavola di milioni di persone terrorizzate dal rischio tumori paventato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Se il presidente degli Usa Barack Obama ha voluto lanciare un segnale rassicurante alla popolazione americana mangiando un tradizionale hamburger a bordo dell’Air Force One, in Italia è sceso in campo il ministro Beatrice Lorenzin per invitare espressamente l’opinione pubblica ad evitare allarmismi “leggendo bene il documento dell’Oms che “non deve spaventare”.

(Allarme dell'Organizzazione Mondiale della Sanità: la carne può favorire il cancro)

Secondo il massimo responsabile delle politiche dell’esecutivo in campo di salute, nel nostro Paese esiste “un sistema di lavorazione della carne dall’altissimo livello di qualità in grado di proteggere i consumatori da qualsiasi tipo di conseguenza negativa, specialmente se l’alimentazione resta legata alla dieta mediterranea, “patrimonio dell’umanità” oltre che “marcia in più” per la maggioranza degli italiani rispetto al resto del mondo.

Sulla stessa lunghezza d’onda il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, deciso a portare avanti il “programma di educazione alimentare lanciato ad Expo 2015 e pronto a contrastare in prima persona le “generalizzazioni” e gli allarmismi alimentati dai media in queste ore dopo la diffusione del rapporto Oms sui cibi cancerogeni.

Protestano per il clima di “psicosi” alimentato dall’inchiesta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità i produttori di carne, che ad avviso del portavoce della Coldiretti Roberto Moncalvo potrebbero subire enormi perdite sia in termini di profitti che di posti di lavoro, in un “settore chiave del Made in Italy (traino per l’economia nazionale) capace di fruttare un fatturato pari ad almeno 32 miliardi di euro.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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