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Cecità monoculare: cause e rimedi

La cecità monoculare è un disturbo particolare e di natura transitoria che nasconde però cause più gravi da prendere in assoluta considerazione al fine di diagnosticare la patologia nel più breve tempo possibile ed evitare al paziente cure più severe o risvolti drammatici. Ecco quindi una breve descrizione del disturbo, dei suoi sintomi e delle visite necessarie per diagnosticarlo tempestivamente.

Cecità monoculare: sintomi e diagnosi

Cos'è la cecità monoculare

La cecità monoculare, detta anche amaurosi fugace, ci suggerisce già dai termini la sua essenziale natura. In estrema sintesi si tratta di un disturbo transitorio della vista che può durare da pochi secondi a qualche minuto e colpisce solitamente un solo occhio. Alcuni sintomi che si accompagnano alla perdita transitoria della vista sono vertigini, diplopia ed intorpidimento. In realtà il problema non riguarda in maniera specifica gli occhi che rappresentano soltanto l'effetto di un disturbo che trae le sue origini da una insufficienza carotidea. In particolari momenti, insomma, nel paziente avviene una vera e propria interruzione dell'afflusso sanguigno alla corteccia visiva e a danno dell'emicapo destro o sinistro a seconda dell'occhio interessato. Simili episodi non compresi tempestivamente o mal curati possono portare ad ictus ischemico o infarto retinico.

Come diagnosticare la malattia

Trattandosi di una patologia molto varia sia nei sintomi riportati dai pazienti che nella natura dell'evento stesso, non esiste ad oggi un'unica via percorribile per risolvere definitivamente il problema e scongiurare il rischio di una perdita permanente della vista all'occhio interessato. Nella maggior parte dei casi il medico suggerirà di eseguire innanzitutto un esame oculistico per accertarsi che non vi siano problemi come tumore della retina, glaucoma o altre patologie a carico dell'occhio. Se dagli esami non dovessero risultare disturbi oculari, si procederà all'identificazione del problema mediante indagini della carotide omolaterale, dell'aorta o della coagulazione. A rendere particolarmente complicata la diagnosi è anche l'impossibilità, soprattutto nei soggetti giovani, di risalire ad un disturbo oggettivo che sia la causa scatenante del malessere.

Non trascurare i sintomi è l'unica arma efficace

Per evitare che la cecità monoculare transitoria abbia delle complicazioni non prevedibili e non completamente curabili, sarà bene affidarsi tempestivamente al proprio medico di base o al più vicino Pronto Soccorso non appena uno qualsiasi dei sintomi sopra indicati faccia la sua comparsa accompagnandosi ad un calo oggettivo della vista, anche solo di pochi secondi.

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