Excite

Cosa mangiare dopo le coliche intestinali

Capita di essere colpiti da improvvisi dolori alla pancia con continui movimenti che avvertiamo all’altezza colon. Ci troviamo in quel caso di fronte a possibili coliche intestinali, con il rischio che sfocino in diarrea e nausea. Di fronte a questa situazione scatta la fatidica domanda: cosa mangiare dopo aver avuto questo problema? Prima di tutto bisogna mettersi a riposo, in quanto l’organismo deve recuperare da un disturbo che può essere sia di natura psicologica (stress, tensione, preoccupazione) che fisica (qualche eccesso a tavola o un’intolleranza alimentare). Insomma, il primo consiglio è quello di non sottoporre il corpo a ulteriori fatiche; il secondo è quello di bere acqua (non gassata) spesso e in piccole quantità in modo da garantire un’adeguata idratazione, ancora più importanti se in presenza di scariche diarroiche.
    Dal web
L’alimentazione rappresenta quindi il rimedio più semplice e naturale: nella fase più acuta delle coliche intestinali è meglio non mangiare nulla. Peraltro, è un compito facile: quando c’è il dolore, in genere, non c’è la sensazione di fame. Tuttavia, quando passa il momento più difficile, il consiglio principale è quello di evitare cibi grassi e difficili da digerire per almeno tre giorni. Dunque, assolutamente vietato qualsiasi tipo di fritto, le bevande alcoliche (il mito che un bicchiere di vino possa aiutare va assolutamente sfatato) e il caffè. Gli altri cibi fortemente sconsigliati nelle 72 ore successive alla fase acuta sono i latticini, anche perché c’è la possibilità che il soggetto presenti un’intolleranza al lattosio, gli insaccati, che presentano molti grassi e sale, il cioccolato e in generale gli alimenti che richiedono uno sforzo alla mucosa gastrica (per esempio i pomodori).
Cosa mangiare dunque in caso di coliche intestinali? Di sicuro il riso in bianco con un filo d’olio a crudo e una spruzzata di parmigiano aiuta a non appesantire il nostro organismo. Anche il pane può essere consumato in quantità moderata (non oltre i 30 grammi), mentre un errore comune è quello di preparare la pasta al sugo: questo rischia di far ripresentare il problema, perché come abbiamo visto il pomodoro ha un alto tasso di acidità.
Per quanto riguarda la frutta è meglio far ricorso a quella con effetti astringenti, quindi mela, banana e fragole, mentre per gli ortaggi la carota va bene sia cruda che bollita. Infine un buon succo di limone (magari lievemente zuccherato se non riuscite a berlo assoluto) può contribuire alla causa di nutrirsi al meglio dopo le coliche intestinali.

salute-benessere.excite.it fa parte del Canale Blogo Donna - Excite Network Copyright ©1995 - 2017