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Tutto quanto c'è da sapere per capire cos'è la meditazione vipassana

La meditazione è una pratica che coinvolge mente e corpo in un lavoro che, approfondito, consente di ritrovare la pace interiore persa per la frenesia della vita quotidiana. Per meditare è essenziale rilassare prima di tutto il corpo; solo a partire dal rilassamento corporeo è infatti possibile giungere alla capacità di ascoltare se stessi. Uno dei punti di partenza è dare attenzione al proprio respiro: ecco cos'è la meditazione vipassana.

Meditazione libera dalle tensioni della vita quotidiana

La meditazione vipassana è originaria dell'India, nazione madre di molte tecniche meditative. Lo stesso termine "Vipassana" è dell'indiana lingua pali, la stessa in cui furono scritti i primi testi buddhisti; il suo significato letterale è "vedere in profondità". Questa tecnica meditativa, infatti, vuole insegnare ad andare oltre le apparenze, per poter cogliere la vera essenza delle cose. Un aiuto che la meditazione può dare a chi la pratica è di certo quello di sviluppare le proprie potenzialità: ogni individuo ha in sé abilità che fa difficoltà a riconoscere ma guardandosi dentro può, pian piano, comprenderle e metterle in atto. Tutto ciò non può che far bene: riporta l'armonia e l'equilibrio nella propria vita.

Ma cos'è la meditazione vipassana? E' una tecnica che può essere insegnata a tutti, indipendentemente da sesso, età, istruzione o posizione socio-culturale e religiosa. Il fine ultimo di questa meditazione è di portare a termine un processo di purificazione della mente per potersi liberare delle energie negative accumulate nel corso della vita e raggiungere uno stato di pace interiore: questo permetterà di stare meglio con se stessi ma anche di migliorare le proprie capacità relazionali.

Per insegnare la meditazione vipassana vengono organizzati dei corsi, per una durata di dieci giorni; i partecipanti devono prima di tutto sospendere ogni contatto con il mondo esterno per poter gradualmente apprendere la tecnica. Ogni corso si divide in tre fasi. In un primo momento è chiesto ai partecipanti di impegnarsi a seguire alcune regole comportamentali per tutti i dieci giorni: non uccidere, non rubare, non prendere droghe nè ubriacarsi, non mentire, non avere rapporti sessuali. I primi tre giorni saranno dedicati al respiro: si apprenderà ad osservare il proprio ritmo respiratorio, nell'alternanza di inspirazione ed espirazione. Solo dopo aver imparato ad ascoltare il proprio respiro si potrà passare alla fase successiva dedicata al potenziamento della propria capacità di concentrazione. L'ultima fase consiste nell'osservare le proprie sensazioni corporee per imparare a gestirle: divenire consapevoli delle proprie sensazioni e percezioni, guardarle oggettivamente e comprenderle.

La tecnica vipassana è nata in India ma oggi è praticata ovunque

Non è semplice capire fino in fondo cos'è la meditazione vipassana, solo praticandola si può capire. I centri si stanno diffondendo rapidamente in tutto in mondo, anche in Italia. Qui, infatti, nel 1991 è stata fondata un'associazione senza scopo di lucro (AVI) che organizza corsi aperti ogni anno a cinquecento persone. Praticare in modo costante la meditazione permetterà di ampliare le proprie capacità percettive e di sviluppare una maggiore capacità di comprensione della realtà.

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