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Crisi economica, quasi 1 italiano su 5 non si cura per risparmiare

Secondo i primi dati emersi dal Rapporto annuale sulla sanità italiana del Monitor del Forum per la ricerca biomedica e del Censis quasi un italiano su cinque, esattamente il 18 per cento, in un anno, a causa della crisi economica ha preferito rinunciare alle cure, in particolar modo alle visite specialistiche e alle cure odontoiatriche, oppure si è affidato al servizio pubblico.

I dati, inoltre, mostrano come ci sia una differenza tra i cittadini. Nelle regioni del Centro è, infatti, circa il 21 per cento ad aver rinunciato a una o più prestazioni sanitarie; al Sud è il 23,5 per cento; è, poi, il 24,2 dei cittadini di età compresa tra i 45 e i 64 anni, il 27,2 per cento di quelli che vivono nelle grandi città e il 31 per cento di quelli meno istruiti.

Come evidenziato dall'Adnkronos i dati evidenziano che è aumentato il ricorso a una strategia del rinvio delle prestazioni sanitarie meno urgenti. Nell'ultimo anno il 35 per cento degli italiani ha preferito rivolgersi alle strutture sanitarie pubbliche, accettando liste di attesa più lunghe, anziché recarsi in strutture private.

Quello reso noto dal Rapporto sembra comunque un trend destinato ad accrescere. Il Censis ha, dunque, sottolineato che "rendere più efficiente la sanità pubblica, tagliando sprechi e sovrapposizioni, diventa quindi una priorità ineludibile per il 2010, perché ormai per molte Regioni è troppo alto il rischio di non riuscire più a finanziare la spesa per la sanità".

 (foto © LaPresse)

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