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Dieta, la pillola che dimezza il peso in una settimana

E' definita la "pillola delle maraviglie" ed è la scommessa di alcuni ricercatori americani. Una pastiglia capace di ridurre della metà il peso corporeo in appena una settimana. Al momento il ritovato della scienza funziona solo sui topi di laboratorio. Come constatato dai ricercatori dell'Università dell'Indiana (Usa), guidati dal professor Richard Di Marchi, la massa grassa di questi animaletti è diminuita del 42 per cento in una sola settimana. Secondo gli scienziati tra circa dieci anni questa pillola potrà essere utilizzata anche sugli esseri umani.

Ma di che si tratta esattamente? La "pillola delle meraviglie" è un ormone sintetico che regola il metabolismo del glucosio. Nello studio pubblicato sulla rivista Nature Chemical Biology, il professor Di Marchi ha spiegato: "L'obesità e le sue conseguenze, come ad esempio il diabete, restano una minaccia primaria per la salute e allo stato attuale, solamente l'intervento chirurgico come il bypass gastrico rappresenta un'opzione terapeutica possibile per risolvere il problema in certi casi estremi. Finora i trattamenti farmacologici per l'obesità hanno avuto efficacia relativamente limitata e sono stati non di rado gravati da pericolosi effetti collaterali. Nessun agente singolo è stato, infatti, ritenuto in grado di ridurre il peso corporeo più del 5-10 per cento nei soggetti obesi, mentre una combinazione di terapie, usando più pastiglie simultaneamente, rappresenta l'approccio preferito per combattere questo problema e abbiamo numerosi precedenti in tal senso. In questo caso, invece, abbiamo dimostrato il principio secondo cui singole molecole possono attivare contemporaneamente più di un meccanismo per normalizzare il peso in modo sicuro".

Numerosi sono però ancora i test e gli esperimenti da effettuare su questa pillola prima di poterne garantire l'utilizzo sugli uomini. Come sottolineato al Daily Mail dal professore di biochimica dell'Università di Cambridge, Stephen O'Rahilly, "è fondamentale dimostrare che questo tipo di trattamento è efficace e sicuro sugli animali, prima di procedere a testarlo sugli uomini. Del resto, molte pillole cosiddette rivoluzionarie hanno poi fallito quando sono state provate sugli esseri umani, perché non funzionavano sufficientemente bene o a causa dei pesanti effetti collaterali. Mi pare troppo presto per poter dire se questa molecola sarà l'eccezione e potrà rivelarsi davvero efficace per la cura dell'obesità umana, ma rappresenta comunque un'importante speranza per quanti soffrono di questa condizione".

I giornali inglesi hanno dato particolare rilevanza alla notizia e questo non stupisce. La popolazione dell'Inghilterra, come risaputo, è in lotta con il problema del sovrappeso e addirittura un recente studio governativo ha previsto che entro il 2050 metà degli inglesi sarà clinicamente obesa.

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