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Divieto di fumo in auto con bimbi a bordo e negli spazi pubblici, Codacons al governo: "Subito la legge"

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Un nuovo capitolo nella lotta al consumo di tabacco, con interventi legislativi energici in difesa della salute collettiva, sembra trovare sullo stesso fronte della barricata governo e Codacons, uniti nella battaglia contro i “vizi” di milioni di italiani.

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In occasione del decimo anniversario dall’entrata in vigore dello stop alle sigarette nei locali pubblici introdotto dal ministro Sirchia, consumatori ed esponenti dell’esecutivo rimettono in agenda il tema della prevenzione dai danni del tabagismo facendo presagire una sorta di stretta finale a tutto campo sul fumo.

L’associazione presieduta da Carlo Rienzi ha accolto con favore l’annunciata estensione del divieto all’interno delle automobili con bimbi a bordo, provvedimento caldeggiato dal dicastero di Beatrice Lorenzin, auspicando allo stesso tempo un’applicazione della misura ad ampio raggio, al fine di impedire “che le vetture diventino delle camere a gas”.

I dati in possesso del Codacons, infatti, parlano di una percentuale preoccupante di incidenti in strada provocati dalla guida distratta dei fumatori, qualcosa come il 15% dei sinistri registrati ogni anno in Italia.

(Legge antifumo in Danimarca, il divieto nelle stazioni: stop alle sigarette sui binari)

Un costo sociale, quello del fumo in auto, aggravato dai notevoli pericoli per la sicurezza al volante di milioni di cittadini la cui incolumità verrebbe costantemente messa a rischio dalle cattive abitudini di chi non riesce o meglio non vuole separarsi mai dalla propria sigaretta.

I risultati della legge Sirchia, a 10 anni dall’emanazione dell’allora contestata normativa anti-fumo, sono stati soddisfacenti ma adesso, a detta di Rienzi e colleghi, è arrivato il momento di intervenire contro il consumo di “bionde” in un arco ampio di spazi pubblici con strumenti legislativi all’insegna del binomio prevenzione e repressione.

Fuori discussione, alla luce della road map esposta nei giorni scorsi dal ministro Lorenzin, il semaforo rosso al fumo nelle macchine con bimbi a bordo, mentre allo studio vi sono altri divieti che molto probabilmente saranno resi noti dall’esecutivo già nelle prossime settimane.

Si pensa persino ad uno stop simbolico, magari sotto forma di un tetto massimo di sigarette da mostrare al pubblico, al fumo nei film e nelle serie televisive in Italia, dove non mancano evidentemente cattivi esempi “dall’alto” per milioni di soggetti a rischio dipendenza da tabacco.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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