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Dolore del rifiuto, un malessere da superare

Il dolore del rifiuto è la seconda fase di elaborazione del dolore quando si perde o ci si allontana definitivamente da una persona che è stata per noi molto importante. In seguito ad una prima fase di shock e di incredulità, infatti, arriva il dolore del rifiuto, che costituisce una fase intensa e psicologicamente pressante.

Un malessere da superare

Essere rifiutati, perdere o doversi allontanare contro la propria volontà da una persona cara fa sì che si possa provare il cosiddetto dolore del rifiuto. Si tratta di una fase di elaborazione del dolore, in cui si ripensa in modo quasi ossessivo a situazioni e conversazioni che si sarebbero potute evitare o durante le quali ci si sarebbe potuti comportare diversamente.

Il dolore del rifiuto si manifesta in cambiamenti repentini dell'umore (un momento ci si sente bene, pochi istanti dopo si viene assaliti da sentimenti dolorosi), in una stanchezza che coinvolge sia il fisico che la mente (spesso non si riesce atrovare il motivo per alzarsi dal letto la mattina), si viene assaliti da un forte senso di colpa, che contrasta e condanna una sensazione di sollievo che, nella maggior parte dei casi, è assolutamente normale, e tanta rabbia.

Come si può superare il dolore del rifiuto? Innanzitutto bisogna cercare di liberarsi dei pensieri ossessivi e, se ci sono state esperienze traumatiche, parlarne con persone di fiducia che possano comprendere ed aiutare ad analizzare lo stato d'animo nel quale ci si trova. Il confronto può essere utile per percepire punti di vista diversi dal proprio e realizzare che certe situazioni vissute o certi comportamenti usati non sono stati poi così nocivi come si pensava.

Se lo si ritiene necessario, è opportuno rivolgersi ad un gruppo di supporto o ad un terapista che siano in grado di far riprendere la visione normale delle cose e spingere chi prova il dolore del rifiuto a tornare pian piano alla normalità.

Superare il dolore del rifiuto

Il dolore del rifiuto è una risposta più che normale alla perdita di una persona cara: ci si sente vuoti, spossati e ci si chiede cosa si sarebbe potuto fare per evitare la situaizione o per renderla più gradevole a se stessi ed agli altri. Se ne può uscire grazie all'aiuto degli altri.

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