Excite

Ebola in Europa: in Spagna arriva il primo contagiato dal virus maledetto

  • Getty Images

Il timore che anche in Europa possa prendere piede il contagio di Ebola dopo la veloce avanzata del virus in vari paesi dell’Africa Occidentale, sembra tutt’altro che infondato alla luce delle notizie diffuse nelle ultime ore dalle agenzie di stampa internazionali.

Allarme Ebola, il rischio di contagio in aumento anche fuori dall'Africa

Un primo caso è stato segnalato in Spagna, dove in mattinata è atterrato un Airbus A310 con un passeggero infetto proveniente dalla Liberia, positivo al test effettuato dai medici del centro di assistenza dove l’uomo svolgeva servizio di volontariato insieme ad altri religiosi.

Oltre a Miguel Pajares (questo il nome del paziente trasferito oggi all’ospedale Carlo III di Madrid), l’infezione sembra aver raggiunto un cittadino congolese ed uno della Guinea Equatoriale, entrambi attivi nella stessa struttura in cui lavorava il missionario spagnolo.

Il governo iberico, confermando l'avvenuto rientro di Pajares in patria e l’attivazione di tutte le procedure per l’isolamento e la cura del degente in condizioni di “assoluta sicurezza, ha rassicurato l’opinione pubblica sui potenziali rischi di diffusione di Ebola dentro i confini europei, per adesso scongiurati dalla predisposizione di contromisure igieniche e sanitarie da parte del ministero competente.

(Religioso spagnolo infettato da Ebola, cresce la preoccupazione per il contagio in Europa)

Se l’Europa inizia ad interrogarsi sulle forme di prevenzione contro l’eventuale contagio del pericoloso virus , negli Stati Uniti si discute dell’opportunità di incrementare gli aiuti ai paesi coinvolti nell’emergenza, “facendo il possibile per consentire alle popolazioni africane de superare la crisi come promesso dal presidente Barack Obama.

Sul fronte della scienza, ferve invece il dibattito in merito all’utilità di una sperimentazione sul posto, caldeggiata dagli esperti dell’Oms da diverso tempo in parallelo coi trattamenti specialistici a scopo preventivo da garantire agli operatori che lavorano in zone ad alto rischio.

In virtù di un numero di morti in costante crescita e adesso arrivato a 932 secondo i dati in possesso dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’esigenza di mettere in campo rimedi idonei ad arginare Ebola prima che dilaghi una vera e propria epidemia, in Africa e forse non solo.

La Sierra Leone vanta al momento il triste record di casi accertati, 691 in totale e ben 286 decessi, mentre seguono con numeri solo leggermente inferiori Liberia, Guinea e Nigeria.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017