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Ebola, primo morto in Germania: è un dipendente Onu contagiato da virus in Liberia

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Primo morto di Ebola in Germania, mentre cresce in queste ore l’allarme in tutta Europa per il succedersi di ricoveri in via precauzionale o per avvenuto contagio del virus africano.

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Il paziente deceduto oggi in territorio tedesco è un cinquantaseienne sudanese, volato a Lipsia dopo un lungo periodo di lavoro in Africa occidentale per conto delle Nazioni Unite.

Col caso del dipendente Onu infettato in Liberia e successivamente curato, senza purtroppo risultati positivi, presso la struttura sanitaria “Klinikum St. Georg” di Lipsia, sale la tensione dentro i confini del Vecchio Continente per un rischio di epidemia di Ebola, anche se le autorità nazionali e comunitarie continuano ad assicurare che la situazione rimane sotto controllo.

Non sembrano esservi, nonostante la morte dell’uomo fino a ieri isolato nel reparto malattie infettive e tropicali dell’ospedale della Sassonia, pericoli attuali di contagio né per altri ricoverati né tantomeno per infermieri o personale medico del nosocomio.

(Deceduto all'ospedale "Klinikum St. Georg" di Lipsia il paziente infetto da Ebola)

Stando a quanto riportato stamattina dalle principali agenzie di stampa tedesche, un paziente risulta in cura ad oggi a Francoforte sul Meno mentre un'altra persona colpita dai sintomi del virus Ebola ha lasciato pochi giorni fa l’ospedale di Amburgo, al termine di un ricovero con terapia di oltre un mese.

L’attenzione dei media e dell’opinione pubblica internazionale, negli ultimi giorni, è tornata comunque a concentrarsi sui controlli e sugli strumenti di prevenzione da mettere in campo contro la temutissima pandemia, in mancanza di un vaccino in grado di debellare la malattia divampata in Africa e adesso giunta alle porte dell’Occidente.

Cresce la psicosi e aumentano i casi di suggestione, ma le notizie succedutesi recentemente in varie parti del mondo, dagli Stati Uniti alla Spagna passando per la Germania, non fanno che alimentare una paura ormai del tutto legittima tra comuni cittadini ed operatori a rischio: la lotta contro Ebola è solo all’inizio e adesso nessun Paese, neanche quelli più lontani dai focolai del virus, può considerarsi estraneo all’emergenza.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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