Excite

Ebola vaccino sperimentale, primo ok dalle autorità Usa: test su 10 volontari, presto i risultati

  • Getty Images

Era stato Barack Obama pochi giorni fa a rilanciare l’allarme sulla diffusione nel mondo di Ebola, virus partito dall’Africa occidentale prima dell’estate e dilagato a macchia d’olio nel giro di poche settimane con seri rischi di contagio anche in Europa e in America.

L’Europa teme l’avanzata di Ebola: allarme in Spagna per il primo caso di contagio

La ricerca di un efficace vaccino sperimentale in grado di arginare il fenomeno, evitando l’avanzata inesorabile della temibile epidemia in diversi continenti, è stata e rimane una delle priorità del governo americano, pronto a mettere in campo risorse e strumenti straordinari (mezzi militari compresi, tanto che si è già parlato di 3mila marines da inviare sul campo) per vincere la “guerra” al virus africano.

Qualche spiraglio in questo senso si è aperto nei giorni scorsi, in seguito all’effettuazione di test su volontari nei laboratori statunitensi, con esiti per adesso in linea con le aspettative dei ricercatori.

Secondo quanto riferito in audizione al Senato dalle autorità sanitarie degli Usa, non si registrano al momento “reazioni avverse” agli esperimenti in corso su 10 soggetti, mentre all’insegna dell’ottimismo sono state le dichiarazioni del direttore dell’istituto allergie e malattie infettive Anthony Fauci, convinto che la “mancanza di segnali negativi” apra incoraggianti prospettive.

(Il presidente degli Usa Barack Obama rilancia l’allarme sulla diffusione del virus Ebola)

Entro dicembre saranno resi noti e discussi i risultati dei test del vaccino sperimentale, ma il lavoro dell’esecutivo e del Parlamento a stelle e strisce proseguirà senza sosta nelle prossime settimane, come promesso personalmente dal Capo di Stato Obama nel discorso tenuto avantieri di fronte alla Nazione.

La lotta contro il virus Ebola prosegue in tutti i Paesi occidentali, impegnati ad intensificare i controlli alle frontiere ed a potenziare le contromisure all’eventuale scoppio di un’epidemia dentro i propri confini.

Al nuovo campanello d’allarme lanciato dall’Onu sull’aumento esponenziale dei casi di contagio fino alla soglia prevista di 20mila individui infettati entro fine anno, ha di recente fatto eco l’appello dell’Unicef sulla mancanza di fondi per curare i bambini africani colpiti dalla malattia: l’emergenza, alla luce di tali stime e dati di fatto, non può più essere sottovalutata.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

salute-benessere.excite.it fa parte del Canale Blogo Donna - Excite Network Copyright ©1995 - 2017