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Francia, è allarme per le protesi mammarie al silicone difettose

In Francia 30mila donne sono state invitate a ricontattare il chirurgo in seguito alla scoperta di una fabbrica di protesi mammarie al silicone, situata a La Seyne-sur-Mer sulla Costa Azzurra, che ha utilizzato materia prima non conforme a quanto dichiarato. Secondo le autorità sanitarie le protesi in questione, subito ritirate dal mercato, presentano un tasso di rottura doppio.

La frode è stata scoperta dall'Afssaps, l'agenzia dei prodotti sanitari, ed immediatamente è partito l'allarme. Il dirigente dell'agenzia, Jean-Claude Ghislain, ha spiegato che sono finite nel mirino le protesi Pip (Poly implant prothese), prodotte dal 2001, che si rompono con frequenza doppia rispetto a quelle delle altre marche 'senza apparente spiegazione'. Il capo dell'Afssaps, Jean Marimbert, ha spiegato che di solito 'gli impianti mammari hanno una durata di vita di una decina d'anni', ma nel caso delle protesi in questione si assiste a 'rotture più frequenti e più precoci'.

Subito è stata disposta un'ispezione sul sito di produzione in seguito alla quale si è scoperto che il fabbricante utilizzava un gel di silicone non corrispondente a quello dichiarato. La procura di Marsiglia ha aperto un'inchiesta per 'truffa, uso di prodotti falsi e pubblicità ingannevole'.

L'allarme si è diffuso in tutta Europa e negli Usa. In Italia il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha lanciato un appello ai medici chirurghi per verificare se anche nel nostro Paese sono state impiantate protesi Pip.

 (foto © LaPresse)

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