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Gastrite: qual è la dieta da seguire

Arriva la gastrite e una domanda diventa fondamentale: qual è la dieta da seguire? Prima di tutto è opportuno conoscere il problema per affrontarla con piena consapevolezza. La gastrite è l’infiammazione della mucosa dello stomaco. La sua manifestazione può essere individuata attraverso una serie di sintomi chiaramente riconoscibili: bruciore, dolore, senso di pesantezza, eruttazione costante, e nei casi più pesanti anche nausea. La cause del disturbo sono generalmente associate allo stile di vita, a cominciare ovviamente dall’alimentazione. Gli eccessi a tavola sono infatti in cima alla lista insieme al tabagismo, ma lo stomaco può risentire anche di stati emotivi forti, come stress e ansia.
    Dal web gastrite.net

Cosa non bisogna mangiare con la gastrite

La dieta da seguire per la gastrite è sostanzialmente quella mediterranea, che prevede 5 pasti al giorno: colazione, spuntino di metà mattinata, pranzo, merenda pomeridiana e cena. Tra gli alimenti vietati ci sono quelli acidi, come il pomodoro. Nell’elenco dei cibi vietati ci sono alcuni frutti: arance, mandarini, limoni, mele, pere, ciliegie, pesche e la frutta secca. Assoluto divieto pure per gli alimenti molto grassi, su tutti i salumi, formaggi, carni bianche, le spezie, in particolare aglio, peperoncino e pepe che hanno un effetto irritante per la mucosa gastrica.
Inoltre sono assolutamente banditi nell’alimentazione il consumo di bibite gassate (meglio bere anche l’acqua naturale, a meno che non sia effervescente alla fonte), di vino, birra e alcolici in generale e anche della cioccolata, a causa della grande presenza di grassi.
    Dal web tuttasalute.net

Gastrite, gli alimenti da inserire nella dieta

Nella dieta da seguire per la gastrite, invece, sono previsti verdure e frutta (con l’eccezione dei frutti citati sopra), quindi asparagi, fagioli, carote, funghi, patate. La pasta può essere mangiata senza alcun problema, a patto che non sia al pomodoro. Via libera anche a carni bianche e pesce magro, così come i latticini con pochi grassi. Chiudiamo con una sintesi semplice: per attenersi alla dieta mediterranea, occorre ricordare la seguente suddivisione di calorie: 60% di carboidrati, 25% di grassi e 15% di proteine con un’oscillazione massima del 5% rispetto a questo schema.

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