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Giorno più triste dell’anno, lunedì 19 gennaio picco di ansia e depressione: viaggi e menu ad hoc contro la tristezza

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Non occorre scomodare la scienza per individuare un periodo meno felice dell’anno, ma sono in molti a credere che la leggenda del metropolitana blue Monday fissato per il 2015 nella data fatidica del 19 gennaio non sia del tutto priva di fondamento.

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Anche quest'anno, secondo quanto prevedono i sostenitori della teoria sull’esistenza del giorno più triste sul calendario, doveva riservare a milioni di persone almeno 24 ore di ansia, angoscia e depressione a livelli da record, apparentemente senza precise ragioni.

In realtà, si possono annoverare diversi motivi oggettivi alla base del “calo” della terza settimana dopo Capodanno, a partire proprio dal cattivo umore comune ad una notevole percentuale di individui di qualsiasi età seguente alla fine delle festività natalizie, complice il ritorno a pieno regime sul posto di lavoro o tra i banchi di scuola ed università, a distanza di sicurezza da altre vacanze.

(Giorno più triste dell’anno, perchè proprio il terzo lunedì del mese di gennaio? Video)

Al contrario, se il terzo lunedì dell’anno appare agli occhi dei più il giorno più triste in assoluto, a detta degli studiosi inglesi tra 5 mesi, in una fascia che va dal 21 al 24 di giugno grazie agli effetti benefici del solstizio d’estate e dell’inizio ufficiale della stagione calda, ci potrà essere la rivincita per tutte le vittime della sindrome depressiva da blue Monday.

Non mancano, in coincidenza con quella che in Gran Bretagna e altrove viene vissuta come una giornata nera sotto tutti gli aspetti, le offerte ad hoc da parte di agenzie di viaggi e i menu consigliati da esperti (più o meno accreditati) di alimentazione e psicologia per superare al meglio la negatività annidata nelle ore in questione, evitando una spirale lunga e dolorosa di depressione, tristezza e sensi di colpa ai limiti della patologia.

Tuffarsi nel cibo o concedersi un break nel poco o molto tempo libero a disposizione aiuterebbe, stando ad alcune delle teorie a riguardo che vanno per la maggiore, i soggetti più esposti al rischio che il temuto blue Monday si trasformi in una settimana o peggio ancora un mese da incubo.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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