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Gli alimenti che aiutano i bambini ad addormentarsi

Capita spesso che scattata l'ora x, in casa, inizi una vera lotta. Perché l'orologio dice che è il momento di andare a dormire ma i bambini non ne vogliono proprio sapere. E non si tratta semplicemente del capriccio di restare più a lungo davanti alla tv: il loro fisico è sovreccitato e non si è rilassato abbastanza da far percepire il sonno. Metterli a letto e lasciarli con gli occhi sbarrati non è una buona idea perché passerebbero una notte agitata. E allora che fare? Perché, anche a sera tarda, i piccoli non hanno sonno? Quello che portiamo in tavola per la cena condiziona la fase del sonno in quanto, oltre a cibi che non appesantiscono la digestione, esistono alimenti che addirittura facilitano il riposo dal momento che contengono sostanze in grado di diffondere nel corpo tranquillità.
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ORARIO E QUALITA'

Innanzitutto è buona abitudine consumare la cena in un orario compreso tra le 19 e le 20.30 per lasciare al corpo il tempo necessario alla digestione prima di mettersi a letto. Il cibo gioca un ruolo fondamentale nel sonno perché gli alimenti che ingeriamo, la quantità e la qualità sono legati alla produzione di certi neurotrasmettitori, come la serotonina ad esempio (l'ormone del buonumore) che possono favorire il rilassamento. Al contrario, alcuni cibi contengono sostanze, come la tiramina, che provocano irrequietezza.

GLI ALLEATI DEL SONNO

Latte, yogurt, riso, orzo e legumi contengono triptofano, un amminoacido che genera tranquillità agendo sui processi deputati al buonumore. Se a questi cibi si aggiungono a tavolo pollo e patate, la cena pro-sonno è garantita dal momento che contengono zuccheri e vitamina B6 che favoriscono l'uso del triptofano generando uno stato di calma. Zucchine, banane, carote, prugne e spinaci, poi, sono ricchi di potassio che aiuta il battito cardiaco a regolarizzarsi.
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I NEMICI

La carne rossa e il pesce contengono alcune proteine che potrebbero eccitare, per questo motivo si preferisce servirli a pranzo. La sera, poi, è bene evitare broccoli, cime di rapa e alimenti che contengono cioccolato perché ricchi di tiramina, una sostanza che provoca irrequietezza. Anche il sale è nemico del sonno perché, agendo sulla ritenzione idrica, impedisce il rilassamento muscolare. Quindi è bene limitarne l'uso soprattutto a cena ed evitare insaccati e cibi in scatola e sottovuoto.
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QUESTIONE DI CALORIE

Oltre alla cena, è bene tenere in considerazione l'alimentazione complessiva del bambino. Un modo corretto è considerare le calorie assunte nell'arco della giornata. Come? A "porzioni" in modo da fornire il 20% del totale con la prima colazione e lo spuntino del mattino, il 40% con il pranzo, il 10% con la merenda e il 30% con la cena.

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