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Gran Bretagna, arriva la campagna Usa per la sterilizzazione dei tossicodipendenti

Sterilizzare tossicodipendenti ed alcolisti in modo tale che non mettano al mondo figli di cui non sono in grado di occuparsi. Questa è quella che si può definire la 'missione' dell'associazione americana di beneficenza Project Prevention. Negli Stati Uniti tale associazione ha riscosso già un discreto successo; sono stati, infatti, 3.500, tra donne e uomini, a farsi sterilizzare in cambio di 300 dollari ciascuno. Adesso Barbara Harris, che guida l'associazione, ha deciso di avviare la campagna in Gran Bretagna, dove il primo ad aderire al progetto è un eroinomane inglese di 38 anni.

Nel Paese, però, sono molteplici le polemiche che si sono innescate. C'è chi ha accolto con favore il progetto e chi, invece, lo definisce inumano. La British Medical Association si domanda quanto un cittadino dipendente da sostanze come alcol o droga possa ritenersi 'consapevole ed informato' e si chiede se la Ong americana possa ritenersi colpevole, pagando i trecento euro, di agevolare il tossicodipendente nel procurarsi una nuova dose.

Non solo, contro l'associazione sono insorte associazioni mediche, gruppi per i diritti umani, centri contro l'eugenetica ed anche ex tossicodipendenti diventati padri e madri. Ma Barbara Harris ha così replicato: 'In Gran Bretagna ogni anno nascono mille bambini con patologie legate alle dipendenze dei genitori'. E ha aggiunto che un anonimo signore di Londra l'avrebbe finanziata con 20mila dollari per esportare il progetto in Gran Bretagna.

 (foto © LaPresse)

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