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Gran Bretagna, trapianti con i polmoni dei fumatori

Il Sunday Times ha pubblicato un'inchiesta secondo cui in Gran Bretagna il Sistema Sanitario Nazionale utilizzerebbe gli organi di 'categoria B' per i trapianti. Infatti, lentamente si è diffusa nel paese la consuetudine ad utilizzare il fegato, i polmoni e il cuore anche di fumatori.

C'è quindi un duplice allarme. Da un lato la mancanza di organi che mette in crisi la possibilità di salvare molte vite umane e dall'altro c'è il problema che il paziente non viene avvisato della sostituzione non certo migliore per la sua salute. Infatti, nel caso di una ragazza di 28 anni, affetta da fibrosi cistica, le erano stati trapiantati i polmoni di un fumatore ed è morta dopo cinque mesi.

La famiglia e la donna non erano stati avvertiti del prodotto scadente con cui veniva sostituita la sua parte malata. In attesa di una norma che disciplini questi episodi James Neuberger, direttore medico associato nella sezione Sangue e trapianti del Sistema nazionale sanitario (Nhs), ha affermato: 'In un mondo ideale è chiaro che sarebbe meglio avere i polmoni di un ventenne sano che non ha mai fumato. Ma è un lusso che non possiamo permetterci. Quello che bisogna dire è: meglio un polmone a rischio o nessun polmone?'.

Si preferisce quindi fare trapianti che consentano alle persone di vivere qualche mese in più in attesa di organi migliori che lasciarla morire senza tentare tutte le possibilità, anche se il rischio di aggiungere nuove malattie alle precedenti è alto.

Foto: Flickr

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