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I bambini iniziano a parlare sempre più tardi

I bimbi sono sempre più pigri nell'esprimersi. E' un dato di fatto, che trova ora conferma in una ricerca realizzata da YouGov per Bbc secondo la quale a 18 mesi un bambino inglese su quattro non è ancora in grado di pronunciare quelle 20 diverse parole che gli standard internazionali hanno individuato come soglia minima al di sotto della quale si può diagnosticare un ritardo nel linguaggio. Si tratta di un problema che riguarda tanto i bimbi inglesi quanto quelli italiani.

Come si legge su La Repubblica Stefano Vicari, direttore di Neurospicologia Infantile al Bambin Gesù di Roma, ha spiegato: 'Un tempo, molti pediatri avrebbero detto alla signora che lamentava la scarsa propensione a parlare del figlio di due anni 'non si preoccupi, è pigro, recupererà in seguito'. Ora, per fortuna, nessuno lo fa più. Ogni bambino è diverso dagli altri e sarebbe sbagliato restare aggrappati a criteri troppo rigidi. Ma a due anni un bambino deve manifestare capacità di espressione e pronunciare delle parole, più o meno correttamente: se non la fa, è bene approfondire le ragioni'.

Secondo alcuni esperti le ragioni di questo ritardo possono essere determinate da un deficit auditivo, dal mutato rapporto genitori e figli, ma anche dalla televisione, che induce esclusivamente un ascolto passivo, e dallo stress. Ma come comportarsi se nostro figlio mostra difficoltà del linguaggio? L'articolo pubblicato su La Repubblica dà alcune indicazioni: 'Lasciar parlare il piccolo senza interromperlo, anche se sbaglia, ascoltandolo con attenzione, favorire i suoi gesti, ripetere correttamente le parole senza pretendere che lo faccia anche lui. Da evitare invece la presa in giro o - peggio - l'abitudine di far finta di non aver sentito perché la parola è stata pronunciata in modo approssimativo'.

 (foto © LaPresse)

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