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Il borotalco fa venire il cancro?

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di Simone Rausi

L’ipotesi che il talco, quello utilizzatissimo anche dai bambini, posso provocare il cancro viene avanzata già da qualche anno senza incontrare mai conferme o smentite ufficiali. La questione però è tornata in queste ore scottante a causa di una guerra legale tra la famiglia di Jackie Fox, donna morta di cancro all’ovaio, e la Johnson&Johnson, azienda leader nella produzione di talco.

Gli usi del borotalco che non conoscevi

Secondo la famiglia della Fox, la donna si sarebbe ammalata gravemente (per poi morire nel 2015 a 62 anni) a causa dell’uso prolungato del talco Baby Powder dell’azienda. Pare che la donna ne abbia fatto un uso abituale per oltre 35 anni. I legali della famiglia hanno quindi chiesto alla Johnson&Johnson un risarcimento di 65milioni di euro sostenendo che l’azienda sapeva dei rischi di cancro del prodotto e ha omesso di informare i consumatori. L’azienda, naturalmente, ha respinto le accuse e ha fatto ricorso. Già, perché il primo grado del processo – durato tre settimane – ha visto vincitrice la famiglia Fox con una sentenza del giudice che obbligava la multinazionale a pagare 10 milioni di dollari come risarcimento e 62 milioni a titolo punitivo. Il colosso del talco non si è certo fermato e si è detto pronto a studiare le prossime mosse in quanto, secondo Carol Goodrich, portavoce di J&J, “la sentenza va contro decenni di evidenze scientifiche”. Ma quali sarebbero?

Gli studi finora condotti non hanno mai confermato la relazione tra uso del talco e tumori ma lo Iarc di Lione, nel 2006, ha classificato le polveri per il corpo a base di talco come possibili cancerogeni per l’uomo. Possibilità quindi e non certezza che è stata ritrovata anche nelle ricerche di Harvard secondo le quali ci sarebbe un lieve aumento del rischio di cancro per le donne in menopausa utilizzatrici abituali di talco sui genitali. Nessuna prova certa ma il giudice non si è fermato condannando la J&J rea di “non aver comunicato in modo adeguato i potenziali pericoli per gli utilizzatori”.

Il talco si trova in moltissimi prodotti per l’igiene e la bellezza femminili (dalla cipria ai detergenti). Secondo Scollo, direttore dell’Unità di Ostetricia e Ginecologia all’ospedale Cannizzaro di Catania, non ci sarebbe però “alcun motivo di allarmarsi”. Il cancro ovarico va combattuto con la prevenzione e la diagnosi precoce innanzitutto.

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