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Influenza A, baci proibiti a Roma e Napoli

Sotto lo spettro dell'influenza A/H1N1 stanno per ricominciare le scuole. Nel tentativo di tutelarsi e di tutelare i propri studenti c'è un istituto che ha deciso di prendere provvedimenti volti ad evitare i possibili contagi. Così al liceo scientifico Newton di Roma dal prossimo ottobre sarà vietato baciarsi.

Il preside della scuola, Mario Rusconi, ha spiegato: "Chiederemo di evitare le effusioni tra i ragazzi, come baci e abbracci, per scongiurare il più possibile il rischio del contagio. Non si tratta di un provvedimento oscurantista e non ci saranno sanzioni disciplinari per 'i disobbedienti'. Faremo soltanto capire ai ragazzi che baci ed effusioni vanno evitati a scuola, magari da ottobre e per tutto il periodo critico del virus, per una questione di prevenzione. Le prime lezioni saranno tenute da insegnanti di scienze che spiegheranno le modalità di contagio e le precauzioni da prendere tra le quali anche quello di curare maggiormente l'igiene". La circolare che vieta i baci tra gli alunni verrà letta agli studenti e ai loro genitori in occasione dell'inaugurazione dell'anno scolastico. Anche il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini è pronta ad intervenire allungando, in caso di necessità, le vacanze di Natale. E' questo, infatti, il periodo durante il quale, secondo gli infettivologi, dovrebbe esserci il picco della diffusione del virus.

Il ministro, nel corso di un'intervista a "Mattino Cinque", ha poi spiegato che "non ci sarà un rinvio dell'inizio dell'anno scolastico perché ad oggi si sono verificati solo casi circoscritti di influenza A e quindi non ci sono le motivazioni per un provvedimento così drastico, ma ha poi sottolineato che nel caso in cui in una scuola si dovessero verificare casi di influenza "ci sarà un controllo dell'autorità sanitaria, un coinvolgimento del dirigente scolastico e del Comune. Si provvederà solo in quel caso alla chiusura della scuola".

La paura del contagio avrà ripercussioni anche sulla tradizionale festa di San Gennaro che si svolgerà il prossimo 19 settembre a Napoli. L'arcivescovado di Napoli ha vietato di baciare la teca dove sono contenute le ampolle che conservano il sangue del santo. Il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, ha detto: "Prendiamo le nostre precauzioni, ma senza allarmismi e senza confusione". Niente baci dunque, tuttavia ai fedeli che lo vorranno, la teca con il sangue del santo sarà passata sulla fronte.

Nel frattempo continua il piano di prevenzione del governo. Il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha fatto sapere: "Una prima fornitura di 500mila dosi di vaccino per l'influenza A è già arrivata. Si tratta di vaccini quarantenati, che non possono essere utilizzati prima dell'autorizzazione dell'Agenzia europea del farmaco. Non appena avremo il via libera, inizieremo la campagna di vaccinazioni per 8,6 milioni di italiani".

Secondo il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier "la probabilità che il virus muti in una forma più perniciosa è nelle mani di chi non applica la prevenzione, ma soprattutto di chi non si vaccinerà, in particolar modo i giovani". Montagnier ha poi detto: "Con l'arrivo dei primi freddi le misure adottate fino ad ora per evitare il contagio non saranno più sufficienti e sono proprio i giovani a non avere il sistema immunitario pronto a difendersi. Al momento opportuno nessuno dovrà evitare la vaccinazione".

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