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Insonnia in gravidanza: i rimedi da utilizzare per dormire meglio

L’insonnia colpisce una percentuale altissima di donne in gravidanza. Si tratta di una condizione pressoché normale dovuta sia a fattori fisici che psicologici. Secondo una recente teoria l’insonnia in gravidanza servirebbe ad abituare l’organismo e la futura mamma ai primi mesi che verranno subito dopo il parto dove tra poppate e colichette da calmare riposare la notte sarà molto spesso difficile. Ma perché si dorme così poco durante i nove mesi del parto e come si può riuscire a migliorare questa condizione?
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Le cause dell’insonnia

Ogni trimestre può avere diverse cause che scatenano l’insonnia. Nel primo trimestre, ad esempio, riposare può essere davvero difficile principalmente per dei fattori fisici: la madre deve fare i conti con questa nuova situazione e si trova ad urinare spesso ma soprattutto a fronteggiare le classiche nausee che, molto spesso, possono colpire anche la notte. Il secondo trimestre dovrebbe essere il periodo più favorevole al riposo perché fisicamente si sta meglio ma con il turbinio di esami in cui si è coinvolti entrano in gioco ansia e stress ad impedire il sonno. Infine, nel terzo trimestre, è principalmente il pancione estremamente ingombrante a non favorire la giusta posizione per il sonno. Le dimensioni del bambino che comprime su vescica e stomaco, inoltre, possono costringere a frequenti risvegli notturni per urinare o per calmare gli attacchi di acidità. Senza considerare i calcetti che si fanno sentire sempre più forti.

Prevenire è meglio che curare

Durante il giorno le mamme dovrebbero cercare di stressarsi il meno possibile imparando anche a delegare. Per fare questo è inoltre necessario ascoltare il proprio corpo: anche un riposino di 15 minuti, se il corpo lo richiede, può aiutare ad essere più rilassate durante il giorno. L’alimentazione poi gioca un ruolo chiave. Pasti leggeri, non troppo complessi ed elaborati aiutano a mantenere sotto controllo acidità e digestione. Inoltre è utile arrivare a sera seguendo un rituale di relax: un bicchiere di latte caldo e miele o una tazza di camomilla presi in tranquillità sul divano, magari con luci soffuse e in silenzio. Fondamentale avere gli stessi ritmi sonno-veglia e andare a letto sempre alla stessa ora. Un po’ di movimento leggero, anche una passeggiata, durante il giorno aiuterà ad arrivare più stanchi la sera.

Quali rimedi?

Il materasso non deve essere né troppo duro né troppo morbido. La posizione è importante meglio dormire distesi con un cuscino un po’ rialzato o sul fianco sinistro con le gambe rannicchiate. Anche in questo caso l’alimentazione può essere d’aiuto: i cereali integrali favoriscono il riposo, latte e yogurth contengono tripofano ad azione calmante, le banane combattono i crampi notturni e contengono serotonina, una sostanza che induce il sonno. È utile imparare delle tecniche di respirazione per calmarsi e frequentare un corso preparto per condividere ansie e paure con altre mamme. Infine, se è il caso, il vostro ginecologo saprà consigliarvi dei rimedi omeopatici come gocce o tisane di camomilla, tiglio, melissa o valeriana.

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