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Intolleranza al lattosio? Ecco l'alternativa del formaggio senza latte

L’intolleranza al lattosio è un disturbo alimentare molto comune. Tante persone, infatti, nell’età adulta non riescono più a digerire lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati. C’è quindi bisogno di trovare un’alternativa, partendo anche dal formaggio senza latte. Prima di tutto, però, è necessario comprendere quali sono i sintomi di questo particolare problema. Pancia gonfia, emissioni di gas eccessive, diarrea, senso di pesantezza possono essere tutti segnali da non trascurare, benché spesso finiscano per essere confusi. Per avere la certezza dell’intolleranza al lattosio è necessario sottoporsi al breath test, il test del respiro: in quel caso il ‘verdetto’ è inequivocabile, qualunque esso sia.
    Dal web Wikipedia

L'alternativa al formaggio senza latte

Riprendiamo da una domanda: chi ha l’intolleranza al lattosio ha qualche alternativa, oltre al formaggio senza latte? La risposta è abbastanza incoraggiante: i prodotti con una lunga stagionatura, specie da 24 mesi (meglio ancora se 30), non presentano lo zucchero “incriminato”. Il processo di stagionatura elimina le tracce di lattosio: perciò è possibile mangiare il parmigiano reggiano, il grana padano, il pecorino e in generale i formaggi non freschi. Una particolare attenzione va comunque posta alle etichette: in alcuni casi è specificata un’aggiunta di lattosio. Certamente, però, chi soffre di questo disturbo alimentare deve evitare il formaggio fresco, che contiene sicuramente latte. La lista include mozzarelle, burrate, fior di latte. Va ricordato che in molti casi bisogna fare i conti con il livello di intolleranza: in alcune persone può essere molto più forte rispetto ad altre.
    Dal Web Wikipedia

Il formaggio senza latte, le ricette apposite

Un’alternativa al formaggio senza latte è anche quella di preparare ricette apposite per l’intolleranza al lattosio, usando prodotti che non contengono questo famigerato zucchero.
Dunque è possibile mangiare prodotti come quelli fatti a base di latte di soia. Sono sempre più disponibili, grazie all’informazione su questo tipo di disturbo alimentare, ricotta, mozzarella e caciotta che sono senza lattosio. Insomma, il modo per adattarsi c’è: basta solo informarsi bene.

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