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La sigaretta elettronica fa male? Studio Cnr: "Rischi simili a fumo normale, ansia e dipendenza"

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I danni alla salute prodotti dalla sigaretta elettronica sono inferiori, ma non di molto, rispetto a quelli del cosiddetto fumo normale”, sia dal punto di vista della dipendenza che per quanto riguarda l’assunzione di nicotina tramite vapore.

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Lo affermano i ricercatori italiani del Cnr, alla luce di un recente studio che punta l’indice (dati alla mano) sugli effetti nocivi che assimilano per molti versi l’e-Cig alla sigaretta con tabacco e filtro tradizionale.

I rischi di astinenza cronica, secondo gli esperti del gruppo di lavoro formato da In-Cnr e Università Statale di Milano in collaborazione con l’ateneo di Modena e Reggio Emilia, sono minori per chi fuma sigarette elettroniche mentre, al contrario, lo stesso vapore dell’e-Cig può provocare comportamenti compulsivi e ansia nei soggetti più esposti a disturbi di tale genere.

Brutte notizie, almeno stando ai documenti pubblicati dalla rivista specializzata "European Neuropsychopharmacology" sulla scorta dello studio del pool di ricercatori italiani: oltre all’aspetto della dipendenza, non passano inosservati agli occhi dei medici i danni alla salute della nicotina e i suoi effetti collaterali nel tempo.

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Decisivi, ai fini della conclusione della ricerca del Cnr, i test effettuati in laboratorio su diversi gruppi di cavie sottoposte all’assunzione forzata di quantità variabili di fumo per verificarne le reazioni a seconda del trattamento eseguito.

Come se non bastasse, mancano ad oggi, in Italia e non solo, adeguati controlli in via preventiva sugli additivi nascosti nel vapore dell’e-Cig, diversamente da quanto avviene per le sostanze aggiunte alla nicotina in una normale sigaretta prodotta e commerciata secondo i tradizionali canoni.

Suonano ancora come un campanello d’allarme molto serio, nonostante il rinnovato impegno del Ministero della Salute per costanti campagne di sensibilizzazione sui danni del tabacco, i numeri relativi ai decessi (oltre 70mila all’anno) per tumori e malattie respiratorie, in buona parte determinati o comunque favoriti dal consumo abituale di sigarette.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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