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Mangiare poco? Fa bene al cervello

  • LaPresse

Mangiare poco fa bene o fa male? Questo è uno dei quesiti a cui negli anni hanno risposto diverse ricerce scientifiche, purtroppo senza trovare una linea comune.

Sul fronte del "mangiare poco fa bene" si aggiunge oggi una ricerca a cura dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Un gruppo di studiosi ha focalizzato le proprie attenzioni sulle reazioni del cervello. Secondo la ricerca, esiste la molecola CREB1 la quale influisce sulla "giovinezza" del cervello.

Questa molecola si "attiva" con una dieta a basse calorie: dunque basterebbe mangiare di meno per garantirsi un cervello più fresco. A spiegare nel dettaglio i risultati della ricerca è il capo-progetto Giovambattista Pani, che spiega che il fine non era tanto quello di associare la dieta al cervello ma stabilire quale fosse la molecola interessata: "La restrizione calorica, non scevra da effetti collaterali, è infatti stata per noi più che altro un espediente sperimentale per scoprire e accendere un circuito protettivo del cervello che coinvolge CREB1 e altri geni responsabili della longevità, le sirtuine".

Conclude il ricercatore: "La speranza è che si trovi il modo di attivare CREB1, per esempio attraverso nuovi farmaci, senza doversi sottoporre a una dieta ferrea". Dunque mangiare poco fa bene per mantenere il cervello più giovane ma allo stesso tempo può provocare altri effetti: il buon senso ci consiglia di non lanciarci in diete estreme.

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