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Margherita Boniver: "Deturpata dall'antirughe"

La deputata del Popolo della Libertà Margherita Boniver ha raccontato al quotidiano Il Corriere della Sera il calvario che ha dovuto attraversare dopo aver fatto delle iniezioni di filler. L'ex sottosegretario agli Esteri ha voluto rendere pubblica la sua vicenda per mettere in guardia tutte quelle donne che vogliono cancellare dal loro viso i segni del tempo. "Riemergo solo adesso, faticosamente, da un'esperienza devastante - ha detto la Boniver - sette mesi di calvario. E ancora non è finita. Se non sono piombata nella cupa depressione e non ho ceduto alla tentazione di chiudermi in casa per nascondere il viso deturpato è grazie alla mia forte personalità. Non auguro a nessuna altra donna di passare quello che ho passato io".

La deputata Pdl ha raccontato di aver visto comparire sul suo viso, a breve distanza dall'intervento, diverse bolle che con il tempo sono aumentate. Dopo aver consultato, senza successo, diversi specialisti a metà ottobre la situazione è degenerata. "La sostanza inoculata nelle rughe a parentesi, quelle che partono dalle pieghe delle narici e scendono giù, cala e si sistema sul labbro superiore fino a trasformarmi in una bambola con orribili labbra rigonfie - ha spiegato la Boniver - lo specchio mi restituiva l'immagine di un babuino. Deturpata, oltre che ingannata. E nessuno sapeva dirmi perché. Ho chiesto ai migliori specialisti. Collezionavo Tac, biopsie, ecografie. Mi imbottivo di cortisone senza assistere a miglioramenti. Mistero. Chissà cosa pensavano le persone che mi hanno incontrata in questi mesi. Me lo posso immaginare. Ero un mostro. Mi intervistavano in televisione e non riuscivo a parlare per quanto le labbra erano paralizzate. Bevevo il caffè al bar e mi sbrodolavo. Non ero più io, insomma. Per settimane non mi sono specchiata più. Se ho avuto la tentazione di chiudermi in casa? No. Uscivo e via. Ho sempre reagito così nella mia vita di fronte alle situazioni difficili".

Grazie poi al suo dentista, che ha scoperto la causa del problema, l'ex sottosegretario agli Esteri è tornata, lentamente, ad acquistare la sua normalità. "Sono rientrata in possesso della mia espressione - ha detto la Boniver - parlo senza incepparmi, bevo il caffè al bar poggiando bene le labbra sulla tazzina. Resto però terrorizzata dal ritorno del mostro. Un'esperienza agghiacciante. Se vivessi negli Stati Uniti mi sarei precipitata dall'avvocato e probabilmente avrei vinto la causa e tanti soldi. In Italia è tutto inutile visti i tempi della giustizia".

Dalle pagine del giornale la deputata Pdl ha voluto dire a tutte le donne: "State attente. Fatevi spiegare bene come tratteranno e con quali sostanze il vostro viso. Pretendete la consegna dell'etichetta del prodotto che vi viene iniettato. E soprattutto, non esagerate. Le rughe possono diventare amiche, se vengono rispettate".

 (foto © LaPresse)

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