Excite

Le medicine scadute fanno male o no?

La scadenza dei farmaci andrebbe sempre rispettata con estrema attenzione. Infatti la data riportata sulla confezione denota il periodo entro il quale in farmaco va consumato perché possa produrre l'efficacia per la quale deve essere somministrato. Alcuni studi hanno dimostrato che l'88% dei farmaci continua a produrre effetti anche dopo la data di scadenza, ma che la tempistica del suo deterioramento è estremamente variabile, e dipende anche dalle condizioni di mantenimento. Inoltre la questione delle medicine scadute, se fanno male oppure no, va anche collegata al discorso della "doppia scadenza".

Meglio fare pulizia negli armadietti dei farmaci

La maggioranza delle medicine scadute non fanno male, ma non producono gli effetti per cui vengono somministrate, o addirittura non producono alcun effetto. Questo discorso dovrebbe semplicemente far ampliare il concetto di "fare male", perché se un farmaco non produce gli effetti curativi o almeno migliorativi sullo stato di salute, inducendo in errore magari il paziente, che è sicuro di provvedere a curarsi, causa comunque un effetto negativo. Quando si assume un farmaco scaduto bisognerebbe eventualmente chiamare il centro veleni, per accertarsi, anche sulla base dei sintomi che compaiono, se c'è la necessità di intervenire, o se semplicemente non se ne trarrà alcun beneficio.

Ci sono alcuni farmaci in particolare, per il quale, una volta aperti, bisogna fare attenzione al discorso della doppia scadenza. Infatti la data di scadenza si riferisce al mantenimento della confezione integra, e conservata nel rispetto di quanto indicato sulla confezione (in generale vanno tenuti lontano da ambienti eccessivamente umidi, e lontano da fonti di calore, mentre alcune medicine devono essere conservate in frigo o lontano da fonti di luce, ecc...). In particolare per sciroppi e colliri, ma anche creme oftalmologiche, e alcune creme dermatologiche, una volta aperta la confezione potrà essere usata una sola volta (se è monouso) o entro un breve lasso di tempo, perché poi vengono meno i requisiti di sterilità che il farmaco aveva in origine, o si deteriorano i principi attivi.

Attenzione alle modalità di conservazione

E' importante che le medicine vengano conservate con la loro confezione, per poter sempre controllare la data di scadenza (specialmente nel caso delle compresse, che non hanno la data di scadenza riportata sui blister, ma anche per i flaconi, che pur avendo la data impressa su più zone, vengono preservati dall'esposizione alla luce). Domandarsi se le medicine scadute fanno male o semplicemente non svolgono la loro funzione, diventa poi un discorso sterile, o addirittura rischioso, specialmente quando si tratta di prodotti salva vita. Perché rischiare?

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017