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Medico di Emergency guarito da Ebola, possibili dimissioni dallo Spallanzani dopo 1 mese di cure

  • Twitter: Agi_RS

Nettamente migliorate le condizioni del medico di Emergency ammalatosi di Ebola e ricoverato da un mese presso l’ospedale Spallanzani per le terapie necessarie a contrastare il temuto virus africano.

Lettera ad effetto dell'Istituto Spallanzani "a nome di Ebola", polemiche in rete

Già oggi potrebbe svolgersi una conferenza stampa del cosiddetto paziente zero in Italia di Ebola, alla presenza di Cecilia Strada in rappresentanza della Ong internazionale impegnata nei progetti in Sierra Leone, mentre si succedono da ieri messaggi di affetto e riconoscimento nei confronti del volontario italiano finalmente fuori pericolo dopo oltre 30 giorni di degenza nell’istituto specializzato nella cura delle malattie infettive.

Il quadro clinico ha conosciuto un’evoluzione positiva nelle ultime due settimane, virando verso la piena guarigione dell’operatore umanitario catanese nonostante le gravi difficoltà riscontrate dai sanitari all’inizio della riabilitazione in isolamento presso il reparto competente dell’Istituto Spallanzani.

(Un farmaco sperimentale dal Messico per l'operatore di Emergency malato di Ebola)

Tante le attestazioni di solidarietà ricevute dal membro del team di Emergency attivo nell’Africa Occidentale in tutto il periodo del ricovero, mentre in occasione del Natale allo stesso medico erano giunti gli auguri firmati dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, con calorosi ringraziamenti delle più alte autorità istituzionali all’operatore per il coraggioso impegno portato avanti nei mesi scorsi nelle terre colpite dall’epidemia di Ebola.

Prezioso, ai fini della perfetta riuscita delle cure presso l’ospedale di Roma del paziente affetto dal virus africano, si è rivelato l’utilizzo in via sperimentale di alcuni farmaci forniti da un gruppo di lavoro internazionale con l’aiuto di uomini e mezzi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Grazie al plasma estratto da persone in precedenza curate per la medesima patologia, il percorso terapeutico è andato nella direzione auspicata dai professionisti dello Spallanzani, consentendo al medico siciliano appartenente al gruppo di volontari di Emergency in Sierra Leone di superare le fasi più drammatiche della malattia sotto lo stretto controllo della task force formata da specialisti di livello mondiale.

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Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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