Melatonina per i bambini: quali sono i rischi della "pillola del sonno"?

La melatonina è un ormone che viene prodotto da una ghiandola che si trova alla base del cervello. La sua funzione è quella di regolare il ciclo sonno-veglia. Va da sé, quindi, che chiunque abbia dei problemi di sregolatezza in tal senso può ricorrere all’utilizzo di questo ormone che si trova in vendita in comode compresse. Una sorta di pillola magica per far dormire sonni tranquilli a grandi e piccini. La melatonina, infatti, viene di frequente utilizzata dalle persone anziane che – a causa dell’età – riescono con difficoltà a prendere sonno ma, sempre più spesso, viene somministrata anche ai bambini. Ma è davvero una scelta giusta da prendere così alla leggera?

COSA NE PENSANO I MEDICI?

Durante il Convegno Nazionale della Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche del 2012 l’opinione comune riguardo alla melatonina da somministrare i bambini era positiva ma con riserve. L’ormone sarebbe definito sicuro ma solo nel trattamento a breve termine. Inoltre, la melatonina sarebbe particolarmente indicata nei soggetti autistici o affetti da patologie neurologiche. Il Convegno si era però riservato di dover fare altri studi. Opinione comune di molti medici è che la “pillola per dormire” vada presa solo dai bambini la cui carenza di melatonina e la sua scarsa produzione siano state effettivamente verificate. Infine, sul tema si è pronunciato anche un luminare americano, Stuart Ditchek, che sul Wall Street Journal ha scritto così: “Per millenni i nostri figli si sono addormentati senza l’aiuto di una pillola. Dare ad un bambino sano una pillola per addormentarsi gli manda il messaggio sbagliato che ha bisogno di una pillola per fare quello che dovrebbe venire naturalmente. A fare da controaltare, però, ci sono decine di mamme entusiaste rassicurate dai cosiddetti medici di famiglia in quanto la melatonina sarebbe un rimedio naturale”.

IL SONNO DEL BAMBINO E L’EFFETTO SUI GENITORI

In realtà, diversi consulenti del sonno hanno evidenziato che alla base delle difficoltà dei bambini ad addormentarsi ci siano molteplici motivi spesso per nulla attinenti con la carenza di melatonina. A volte sarebbe proprio la mancanza di sonno a rendere i più piccoli irrequieti e ad impedirgli di scivolare tra le braccia di Morfeo più facilmente. Altre volte, invece, andrebbero analizzate le attività fatte dal bambino prima di andare a letto, il suo stato emotivo, le abitudini nell’addormentarsi e molti altri fattori. Spesso la serenità di un bambino è strettamente legata a quella di un genitore e il fatto che quest’ultimo possa ricorrere a una pillola che lo faccia stare sereno fa si che, inevitabilmente, sia più sereno anche il piccolo e quindi più incline a prender sonno.

QUANDO PRENDERE LA MELATONINA E QUALI SONO I RISCHI

Escluse le cause neurologiche o altri problemi di salute è consigliabile prendere in considerazione l’ipotesi di ricorrere alle pillole di melatonina solo quando si evidenzia un ritardo nell’addormentamento nel senso che il piccolo non dorme a sufficienza ma allo stesso tempo non ha sonno. Anche in questo caso però, è sempre consigliabile rivolgersi prima ad un pediatra. Non possono prendere la melatonina i soggetti con disturbi epatici o renali o i soggetti allergici a questa. Inoltre gli integratori di melatonina, alla lunga, possono dare effetti collaterali come sonnolenza, ipertensione, ansia e irrequietezza. Sarà il medico, a valutare dopo una visita medica, l'eventualità di somministrare la melatonina o la possibilità di ricorrere a rimedi naturali meno potenti ma non per questo meno utili.

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