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Metodo Stamina: cos'è, a cosa serve, quanto costa

Indubbiamente è la “scoperta” medico-scientifica di cui si è più parlato negli ultimi anni. Dai programmi televisivi d’inchiesta alle aule di tribunale: il metodo Stamina di Davide Vannoni ha tenuto e continua a tenere banco tra accusatori e difensori. C’è chi grida al miracolo e chi ci vede addirittura la truffa. Ma in questa convulsa spirale di informazioni più o meno confuse sono davvero in pochi quelli in grado di possedere un quadro completo del protocollo. Facciamo chiarezza sul metodo Stamina: come funziona, quanto costa e cosa si dice sugli effetti.

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Come funziona e a cosa serve il metodo Stamina

Alla base del trattamento ci sono le cellule staminali. Si tratta di cellule indifferenziate che, quindi, sono in grado di trasformarsi in qualunque cellula del nostro corpo, o quasi. Le cellule staminali, quindi, si adatterebbero e potrebbero “riparare” buona parte dei tessuti del nostro organismo, da quello connettivo a quello osseo. In particolar modo le staminali sembrerebbero – secondo Vannoni – molto utili nel alleviare i sintomi e rallentare il decorso di molte malattie neurologiche degenerative. Secondo Vannoni il metodo Stamina si rivelerebbe efficace su oltre 120 gravi patologie peraltro molto rare. Le cellule staminali vengono prelevate dal midollo osseo del paziente, si tengono in vitro per 2 ore in una soluzione di acido retinoico e, dopo questo periodo di incubazione, vengono nuovamente iniettate nel paziente tramite trasfusione. A questo punto dovrebbe iniziare il processo di rigenerazione neuronale che, in breve tempo, dovrebbe alleviare i sintomi del malato e, alla lunga, rallentare il decorso della malattia.

I risultati e le opinioni della comunità scientifica

Il ministro della salute Lorenzin non ha mai preso posizione sulla vicenda ma ha commissionato a un gruppo di esperti delle valutazioni sul metodo. Secondo la commissione mancherebbero i dati utili a provare l’efficacia del metodo ma la stessa commissione si è poi rivelata parzialmente di parte in quanto al suo interno c’erano dei membri che si erano già espressi contro il metodo Stamina. Il Tar ha quindi cancellato quanto fatto finora e ha dato il compito alla Lorenzin di formare una nuova commissione. La rivista Nature e la comunità scientifica internazionale affermano che il metodo non abbia alcun effetto curativo e c’è chi ha parlato addirittura di truffa a carico dei malati. Di contro ci sono le testimonianze di diversi pazienti che affermano di notare degli effettivi miglioramenti e le dichiarazioni di Vannoni che accusa molti scienziati di basarsi solo su dati teorici che non fanno il paio con le reali reazioni del corpo dei pazienti.

Il costo e le ipotesi future

Il metodo Stamina non rientra all’interno dei metodi prevista dal Servizio Sanitario Nazionale, di conseguenza il suo costo – peraltro proibitivo – è interamente a carico del paziente. Pare che un singolo trattamento di cellule staminali possa arrivare a costare anche 30mila euro. Cifre esorbitanti per quello che – secondo il precedente Ministro della Salute, Balduzzi – doveva essere un protocollo di cure compassionevoli da destinare a pazienti senza alcuna speranza di guarigione. Le valutazioni sul metodo Stamina continuano e per il futuro si delinea una sperimentazione scientifica ad ampio raggio.

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