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Operazione per la ricostruzione del timpano: tipologie e caratteristiche

La perforazione timpanica è una patologia alquanto comune e soprattutto nei casi meno gravi non porta particolari problemi, neppure da un punto di vista delle capacità uditive. In alcuni casi la recidiva del problema, l'estensione del danno e la presenza di epitelio cheratinizzato e desquamante rendono invece obbligatorio il ricorrere all'operazione di ricostruzione del timpano in modo da ridurre i problemi, talvolta anche gravi (come ad esempio la facile penetrazione di batteri ed il conseguente rischio di infezioni, anche serie, come la meningite)

Operazione per la ricostruzione del timpano: miringoplastica

A seconda della gravità del problema e della conseguente zona interessata esistono diverse tipologie di operazione per la ricostruzione del timpano. Due, comunque, le principali: la timpanoplastica e la Miringoplastica.

Miringoplastica A dispetto del nome, questo tipo di intervento, è fra i due il meno invasivo. Infatti con il termine di miringoplastica si intende l'esclusiva ricostruzione della membrana timpanica, senza interessare cioè altre parti dell'orecchio. Eseguito in anestesia totale fino ai 16 anni e con quella locale per gli adulti, questo tipo di intervento consta nella 'pulizia' del timpano, tramite l'asportazione dei tessuti danneggiati e l'apposizione di un tessuto endogeno del paziente (la fascia del muscolo temporale, il pericondrio del trago o del tessuto adiposo) al di sotto della membrana danneggiata, con cui nel giro di due o tre settimane costituendo una nuova membrana timpanica unica del tutto funzionante. L'operazione sarà svolta al microscopio e potrà essere svolta sia per via endoauricolare (preferibile nei casi meno gravi) che retroauricolare, penetrando cioè dal solco retroauricolare, con il duplice aspetto positivo di lasciare una cicatrice pressoché invisibile e di poter facilmente prelevare la fascia del muscolo temporale, utilizzata come detto per la ricostruzione. Particolarmente innovativa è invece la miringoplastica ambulatoriale miniinvasiva che risulta essere adatta a lesioni inferiori ai 2mm. Fatta a livello ambulatoriale, questa piccola operazione consta nella riparazione della lesione timpanica tramite tessuto adiposo, inserito tramite una piccolissima incisione fatta dietro al lobo dell'orecchio.

Operazione per la ricostruzione del timpano: timpanoplastica

La cosiddettatimpanoplastica è invece un maggiormente complicato intervento di microchirurgia ricostruttiva, reso obbligatorio nei casi di perforazione timpanica particolarmente grave, in caso di otiti gravi oltre che recidivanti e per la presenza di tessuto colesteatomatoso, tutte situazioni che portano ad un danno non solo del timpano ma anche della zona mastoidea e della catena degli ossicini che dovrà perciò essere ricostruita. Differenti le tipologie di operazione, tutte eseguibili anche in anestesia locale, che è sconsigliata, però, soprattutto negli individui più ansiosi, vista la discreta invasività a partire dalla necessità di un più ampio scollamento dalla sede del condotto uditivo esterno e della necessità, nella maggior parte dei casi, di intervenire con una fresa apposita sulla struttura ossea mastoidea.

L'importanza di mettersi in mano ad un professionista di fiducia

L'esito dell'operazione di ricostruzione del timpano, anche nei casi più complessi è quasi sempre ottimale, restituendo al paziente una corretta funzionalità. E' comunque fondamentale, come in tutte le patologie di un certo livello, il confronto con un otorino, con cui valutare il rapporto fra rischi e benefici e soprattutto la necessità di un intervento, anche se non troppo rischoiso, nel caso di situazioni non troppo serie.

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