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Parlare più lingue manda in tilt il nostro cervello?

Conoscere le lingue è sempre più importante (per non dire fondamentale), l'inglese si studia fin da piccolissimi e la necessità di conoscerne almeno un paio è davvero forte. Tra qualche decennio quasi tutti parleranno oltre all'inglese e al francese anche lingue asiatiche, tutto questo fa bene al nostro cervello?

In linea di principio sì ma è anche vero che può creare confusione. Capita a molte persone di parlare nella propria lingua madre ed inserire nella conversazione parole appartententi ad un'altra lingua. Non ci riferiamo all'inglesizzazione del linguaggio oppure a termini tecnici ma a qualcosa di più strano e naturale che succede a chi ha vissuto per lunghi periodi in uno Stato diverso da quello in cui è nato.

Il trauma cranico e le sue conseguenze

In qualche modo il cervello va in tilt sul termine da usare davanti al dubbio. E' successo a Lizzie Wade che ha vissuto per sei mesi in Messico e al suo ritorno in Inghilterra, come ha raccontato in un articolo, usava parole in spagnolo all'interno delle conversazioni in inglese. Sono bastati sei mesi per "condizionare" il linguaggio di una vita?

Molti di voi penseranno semplicemente ad una forma di abitudine ma in realtà Judith Kroll, psicologa ed eperta degli effetti del bilinguismo sulla mente, ha spiegato che conoscere bene due lingue spinge il cervello a un lavoro addizionale perchè c'è un collegamento continuo di un concetto ad una parola e può quindi capitare che la prima a essere recuperata sia quella della lingua sbagliata. La soluzione? Allenare il cervello e fare maggiore attenzione.

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