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Parto cesareo: rischi e convalescenza

I parti con taglio cesareo interessano ogni anno milioni di donne in tutto il mondo. Si tratta di una pratica secondo la quale il bambino viene alla luce attraverso un taglio nel basso addome nella madre. Intorno al parto cesareo ci sono decine di precauzioni e pregiudizi. Molte donne lo preferiscono perché lo reputano meno doloroso e traumatico, altre invece trovano irrinunciabile il tradizionale parto naturale secondo natura ed evidenziano diversi rischi a cui non vogliono sottoporsi. In realtà il parto cesareo non è sempre programmabile, anzi, a volte diviene necessario proprio durante la fase di travaglio. Per questo non si ha sempre la possibilità di chiedere al proprio medico delucidazioni. Il consiglio è quello di esporre sempre prima le proprie perplessità. Alle modalità, ai rischi e alla convalescenza del parto cesareo dedichiamo questa guida.

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QUANDO SI RITIENE NECESSARIO IL PARTO CESAREO?

Le motivazioni sono molte. Eccone alcune: il travaglio non sta andando come dovrebbe, la testa del bambino è troppo grande, il collo dell’utero non è abbastanza dilatato, cambiamento del battito cardiaco del bambino o diminuzione dell’ossigeno, posizione podalica o trasversale del bambino, parto gemellare, problemi alla placenta o con il cordone ombellicare, il bambino ha un problema di salute contratto durante lo sviluppo o la mamma ha dei problemi o delle infezioni genitali in corso. Inoltre, il parto cesareo si ritiene necessario il più delle volte nel caso in cui la madre ha già partorito secondo questa modalità nella gravidanza precedente. Spesso, in questi casi, il medico suggerisce di affidarsi nuovamente al cesareo. Le donne che chiedono spontaneamente di partorire con taglio cesareo per evitare complicazioni e il dolore delle doglie sono sempre più. In tutti questi casi è necessario parlare con il proprio medico.

L’OPERAZIONE E LA CONVALESCENZA

Solitamente un parto cesareo dura circa 45 minuti e si effettua in anestesia locale (spinale o epidurale). L’anestesia addormenta solo la parte inferiore del corpo e permette di rimanere vigili e osservare il bambino che viene alla luce. Solitamente l’incisione è orizzontale e si fa sopra il pube. In alcuni casi, quando il bambino è troppo grande, si può anche praticare un’incisione verticale che parte da sotto l’ombellico. Solitamente le donne che partoriscono con taglio cesareo restano ricoverate per circa 3 giorni così che i medici possano monitorare la situazione e gestire al meglio le medicazioni. Già nelle prime 24 ore successive al parto la madre può essere invitata ad alzarsi e a fare dei passi così da facilitare la ripresa ed evitare complicazioni. Affinché la cicatrice del cesareo guarisca del tutto possono essere necessarie fino a 6 settimane. Durante la convalescenza sostenete l’addome quando siete in posizione eretta, bevete molto, riposatevi. In alcuni casi può essere necessario assumere dei farmaci e astenersi dai rapporti intimi.

EVENTUALI RISCHI E COMPLICAZIONI

Come tutte le operazioni chirurgiche anche quella relativa al cesareo porta con sé una serie di eventuali complicazioni più o meno serie che possono verificarsi in qualche caso. Non è comunque necessario approcciarsi al taglio cesareo con ansia e paura perché si tratta comunque di fenomeni straordinari che non fanno parte della routine post operatoria. Tra gli eventuali problemi possono esserci: endometrite, infezioni e irritazioni del tratto urinario o nella cicatrice. Ferite nella pelle del bambino causate accidentalmente, formazione di trombi, riduzione della mobilità intestinale, emorragie. Possono inoltre verificarsi problemi nell’apparato respiratorio del bambino che si trova coinvolto da un eccessivo ritmo respiratorio durante i primi giorni di vita. Consultatevi con il vostro ginecologo che saprà rassicurarvi esponendovi tutto con chiarezza.

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