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Post parto e allattamento: suggerimenti per le neo mamme

I lunghi mesi della gravidanza costituiscono un periodo in cui il corpo femminile subisce lenti e profondi cambiamenti, mentre dal punto di vista emotivo, le numerose emozioni determinano uno stato di inquietudine e tensione, che spesso non viene espresso.

Diventata madre, la donna si trova ad affrontare i momenti cruciali del post parto e dell’allattamento nella fase in cui è più provata.

Per tutti questi motivi, può essere particolarmente utile per la futura mamma, documentarsi su ciò che accadrà in quella delicata fase e capire come potrà affrontarla al meglio.

Cos’è il post parto e cosa avviene nella prima fase dell’allattamento

Durante la gravidanza il fisico della donna si è adattato allo sviluppo del bambino e gli ha fornito ogni risorsa necessaria, manifestando in alcuni casi anche delle carenze.

Per questo motivo il post parto è in linee generali un periodo di graduale ritorno alle condizioni originarie, ma che vede allo stesso tempo nuovi mutamenti psico fisici finalizzati alla possibilità di allattare.

Le cose essenziali da sapere riguardo post parto e allattamento sono:

Post parto – è un periodo che dura dai 40 ai 60 giorni, durante il quale l’utero riacquista gradualmente le dimensioni che aveva prima dell’inizio della gravidanza. In questi giorni la donna avverte delle contrazioni uterine, in alcuni casi anche piuttosto dolorose, che tendono a diminuire in breve tempo. Altri sintomi tipici del post parto sono il calo della temperatura corporea e la frequente sudorazione. In entrambi i casi si tratta di reazioni del tutto normali, dovute alla necessità del corpo di liberarsi della quantità abbondante di liquidi, accumulati durante i mesi della gravidanza, con lo scopo di idratare abbondantemente i tessuti.

Alcune donne avvertono per alcune settimane un certo disagio nel camminare causato da soprattutto da:

  1. rigidità dell’anca, spesso provocata dalle posizioni innaturali assunte durante il parto;
  2. rilassamento eccessivo dei legamenti della sinfisi pubica.

In entrambi i casi, i fastidi tendono a scomparire in tempi relativamente brevi. Debolezza e senso di spossatezza sono frequenti nella maggior parte delle donne e non sono rari neanche i casi di flebiti dopo il parto.

Suggerimenti

  • Indossare biancheria in tessuto di cotone, più adatto ad assorbire l’umidità causata dall’eccessiva sudorazione.
  • Alcuni esercizi fisici come la rotazione del bacino e la flessione sugli arti inferiori possono preparare la muscolatura interessata: è importante chiedere indicazioni al medico, che li farà eseguire in modo corretto e nei tempi giusti, oppure vi potrà indirizzare presso una struttura specializzata.
  • La pratica di alcuni esercizi fisici, dovrebbe iniziare in maniera graduale pochi giorni dopo il parto per diminuire o scongiurare i comuni disturbi del post parto, per aiutare la ripresa delle funzioni intestinali e per evitare il rilassamento dei muscoli addominali, ma bisognerà informarsi e organizzarsi durante i mesi che precedono la nascita del bambino. Durante i primi mesi, infatti, si avrà poco tempo ed energia per cercare la palestra o il centro specializzato più adatto alle nostre esigenze.
  • Per lo stesso motivo sarà opportuno decidere prima del parto a chi, tra amici e parenti, chiedere un aiuto di poche ore a settimana per accudire il bambino. Questo consentirà alla neo mamma di dedicare del tempo alla sua ripresa fisica, diminuire la tensione accumulata e che nel post parto potrebbe aumentare a causa dei cambiamenti ormonali, riposarsi un po’, soprattutto in quei casi piuttosto frequenti in cui il bambino disturba il sonno dei genitori a causa dei frequenti risvegli notturni.

Allattamento – Durante i primi mesi di gravidanza il seno è aumentato di volume e col tempo le ghiandole produttrici di latte si sono moltiplicate. Lo stimolo alla produzione di latte inizia già durante il parto e precisamente subito dopo l’espulsione della placenta, in quanto avviene una riduzione repentina degli ormoni femminili ( estrogeni e progesterone ) prodotti in grande quantità durante la gravidanza. L’ipofisi, nel contempo, aumenta la secrezione dell’ormone prolattina che determina la produzione di latte. Durante i primi giorni del post parto, le mammelle producono il colostro, un liquido denso e giallastro, ricco di nutrimento, anticorpi e altre sostanze in grado di difendere il neonato dalle infezioni, durante i primi mesi di vita. Con la suzione del capezzolo, invece, viene stimolata la produzione dell’ormone ossitocina, che favorisce l’insorgenza della montata lattea, un turgore pronunciato delle mammelle spesso fastidioso perché procura aumento della temperatura locale e senso di tensione. Questi sintomi scompaiono dopo 24 o 48 ore e, se il bambino inizia a succhiare il latte con regolarità, la secrezione di latte procederà senza disturbi particolari. Se non si presentano particolari difficoltà, allattare fin da subito il proprio bambino è consigliabile anche per il recupero fisico della neo mamma. La prolattina, infatti, agisce sulla pressione arteriosa e sull’umore, mentre l’ossitocina accelera le contrazioni dell’utero. L’allattamento frequente ed esclusivo, inoltre, ritarda la ricomparsa del ciclo mestruale, consentendo al corpo femminile di aumentare le proprie riserve di ferro. E’ stata registrata una minore insorgenza della depressione post parto nelle donne che allattano al seno.

Suggerimenti

  • Quando si allatta non si deve osservare una dieta specifica, ma bisogna solo privilegiare gli alimenti sani e freschi e variarli regolarmente.
  • Non esiste alcun fondamento scientifico alla convinzione che bere più acqua, faccia aumentare la produzione di latte; sarà sufficiente seguire il consiglio rivolto dai medici a qualunque persona, di idratarsi con un litro e mezzo di acqua al giorno.
  • La cura del seno e del capezzolo deve iniziare mesi prima della data del parto, lavandoli con detergenti delicati e massaggiandoli con qualche goccia di olio di mandorle dolci per nutrire la pelle e renderla più elastica.
  • Le spugnature fredde favoriscono la circolazione sanguigna, mentre le applicazioni caldo-umide sul seno per una decina di minuti prima di allattare aiutano a risolvere il problema dell’ingorgo mammario.
  • Massaggiare con delicatezza il seno, prima e durante la poppata, agevola la fuoriuscita del latte; i movimenti dovranno essere circolari e procedere a spirale dall’esterno verso il capezzolo oppure si potrà accarezzare il seno dalla base verso l’areola, con il palmo della mano.

Non pretendere troppo da se stesse

La necessità di dedicare tempo al recupero fisico è la cosa più importante da comprendere, ma anche la più difficile da accettare. Post parto e allattamento potranno essere affrontati e superati senza troppi problemi, solo se la neo mamma non pretenderà troppo da se stessa.

Non è necessario dimostrare immediatamente le proprie qualità di mamma, mentre si dimostra una carta vincente organizzare il più possibile la casa e gli aiuti da ricevere, in modo da recuperare completamente energie e stato d’animo giusti, per iniziare l’impegnativa avventura della maternità.

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