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Rinite vasomotoria non allergica: sintomi e cura

La rinite vasomotoria non allergica è un problema comune, che condiziona in maniera fastidiosa la vita di molte persone. Per comprende la questione, cominciamo dalla definizione di rinite vasomotoria, che è un’infiammazione (con edema) della mucosa della cavità nasale. Ed è un disturbo diverso rispetto all’iperattività nasale aspecifica, con cui pure viene spesso sovrapposta: in questo secondo caso non c’è l’insorgenza di un’infiammazione.
    Dal web Abc salute

Cos'è la rinite vasomotoria non allergica

La rinite vasomotoria non allergica è una patologia complessa, difficile da spiegare. Le ragioni sono numerose: c’è un’attività anomala dei vasi sanguigni della mucosa nasale, ma senza la presenza di infezioni né tantomeno di positività ai test allergici. Perciò i sintomi possono verificarsi in qualsiasi periodo dell’anno: dalla primavera all’inverno, indipendente dalla potenziale diffusione di fattori scatenanti (per esempio il polline in primavera). Da un punto di vista medico, il problema è causato principalmente dall’anomalia dei vasi sanguigni e della mucosa nasale. I sintomi sono quelli tradizionali riconducibili a un “raffreddore” o a una rinite allergica: congestione del naso e difficoltà a respirare soprattutto nelle prime ore del mattino e della sera, starnuti frequenti e gocciolamento nasale (la definizione esatta è rinorrea). Questi sintomi possono essere innescati da fattori imprevedibili: odori intensi (alcuni soggetti “soffrono” per esempio l’aroma emanato dal caffè o quello di pianti e prati), situazioni di forte stress, di emozione e di depressione, luoghi chiusi con aria viziata, ambiente particolarmente inquinato (come le strade trafficate di una metropoli).
    Dal Web Wikipedia

Dopo i sintomi, la cura per la rinite vasomotoria non allergica

Come è possibile scoprire se siamo affetti da rinite vasomotoria non allergica? La diagnosi necessita di uno studio sulla propria persona dei sintomi: successivamente è opportuno sottoporsi a test allergici per comprendere se quei segnali siano causa di un’allergia.
Infine c’è il rinocitogramma, l’esame che svela la composizione del muco per risalire all’origine del problema. In presenza della patologia l’unica cura è l’assunzione di antistaminici quando il quadro dei sintomi peggiora. Infine, sono utili anche terapie che prevedono irrigazioni nasali con soluzioni saline o aerosol.

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