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Sigarette elettroniche: divieto di fumo nei locali pubblici e di vendita ai minorenni dall'OMS. Italia all'avanguardia, già così da un anno

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di Simone Rausi

Non c’è pace per i fumatori (o meglio svapatori) di sigarette elettroniche e oggi, quella che sembrava una gallina dalle uova d’oro rischia di trasformarsi in un’opportunità andata… in fumo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, ha vietato la vendita delle cosiddette e-cig ai minorenni ma, soprattutto, ne ha vietato il consumo negli spazi pubblici al chiuso. Una bella botta per tutti i consumatori che, spesso, si erano avvicinati a questo prodotto proprio per poter fumare in tranquillità in qualsiasi luogo della città, godendosi il momento di relax senza doversi alzare continuamente per andare fuori.

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Se da una parte però ci sono milioni di consumatori affranti, dall’altra c’è una Beatrice Lorenzin che si gonfia il petto. Il ministro della Salute, infatti, aveva dato disposizione – già lo scorso anno – di vietare la vendita di sigarette elettroniche ai minorenni. Il provvedimento del 2013 oggi permette alle istituzioni di parlare di un’Italia lungimirante, “all’avanguardia rispetto agli altri Paesi” (queste le parole di Massimiliano Mancini, presidente di Anafe-Confindustria che parla anche di “estrema e doverosa attenzione nei confronti delle fasce più giovani della popolazione”). Anche sul fronte del divieto nei luoghi pubblici l’Italia aveva già predisposto un provvedimento in cui si bandivano scuole e ospedali dalla lista dei luoghi al chiuso in cui “svapare” sigarette elettroniche.

Il nostro Paese continua quindi ad avere al centro dell’agenda il dibattito sulla sigaretta elettronica. Ancora in sospeso la questione tassazione bloccata tra i fardelli del Tar e in attesa della Corte Costituzionale. Sempre più in forse invece tossicità e rischi per la salute delle e-cig che, probabilmente, non sarebbero così “innocue” come si crede. Quello che appare come vapore acqueo potrebbe invece essere qualcosa ricco di sostanze pericolose per l’organismo. Di diverso parere però Umberto Veronesi e altri 52 scienziati di tutto il mondo che si sono espressi favorevolmente sulla questione...

Il team di medici ha scritto ai vertici dell’OMS per comunicare quanto le e-cig possano essere utili per liberarsi dalla dipendenza da sigarette, decisamente pericolose per le sostanze cancerogene derivanti dalla combustione di carta e tabacco. Nel documento inviato da Veronesi e dagli altri scienziati si legge “milioni di fumatori stanno scoprendo qualcosa che funziona e che può dare loro vantaggi immediati in termini di benessere e autostima oltre che un significativo miglioramento a lungo termine della salute e delle aspettative di vita”.

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