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SOS prostata: no a peperoncino e coito interrotto

Uomini attenti! La vostra prostata non gradisce il piccante! Il peperoncino, le cui doti vengono tanto decantate dagli appassionati, nuoce parecchio alla ghiandola maschile per antonomasia.

La Società italiana di Urologia non ha dubbi e, alla vigilia della Giornata Europea di Informazione indetta per il 14 settembre dalla European Association of Urology, afferma:"Al sud si fa un uso smodato di peperoncino. Dobbiamo dire a tutti che non è senza conseguenze" [...] "Il peperoncino una o due volte la settimana va bene, ma non di più".

Tra le regole "salvaprostata", oltre all'astinenza da piccante, spiccano il divieto di praticare il coito interrotto - "facilita le infezioni" - e il consiglio di mantenere, quando possibile, una sana e costante attività sessuale.

Facili ironie a parte, l'allarme è reale. Ogni anno in Italia 46 mila uomini combattono il cancro alla prostata e 7 mila non sopravvivono. Vincenzo Mirone, presidente della Siu, sottolinea:"Questa patologia ha negli ultimi cinque anni un’incidenza superiore del 13 per cento anche se con una tasso di mortalità per fortuna in calo".

Ecco il decalogo della Società italiana di Urologia:

1. Controlli
Effettuare una visita urologica ogni anno dopo i 50 anni.

2. Analisi
Eseguire il dosaggio del psa una volta l’anno dopo i 50 anni.

3. Cibi vietati
Evitare cibi dannosi come birra, insaccati, peperoncino, e crostacei. In particolare, peperoncino e aragoste, se assunti in eccesso, possono provocare la prostatite.

4. Alimentazione
Preferire cibi con sostanze antiossidanti.

5. Diuresi
Bere almeno 2 litri d’acqua al giorno.

6. Intestino
Regolarizzare la funzione intestinale.

7. Sesso
Mantenere un’attività sessuale regolare.

8. Modalità
Evitare di praticare il coito interrotto.

9. Movimento
Praticare attività fisica.

10. Motocicli
Usare biciclette e moto con moderazione, se si è una persona a rischio.

Teniamolo a mente.

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