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Stanchezza e sonnolenza: come affrontarle al meglio

La stanchezza e la sonnolenza vanno spesso a braccetto, provocando un effetto non proprio secondario sulla nostra quotidianità. Per un lavoratore, infatti, c’è anche il rischio di diminuire la produttività al lavoro, perché si avverte una mancanza di energia, o peggio il fatto di mettersi al volante di un’auto può essere “pericoloso” (in particolare dopo i pasti). Insomma, l’argomento è piuttosto importante e va affrontato conoscendo approfonditamente. Peraltro la stanchezza che causa sonnolenza è, paradossalmente, uno dei motivi per cui non si dorme bene.
    Dal web stanchezzafisica.it

Cosa evitare con stanchezza e sonnolenza

Quali sono le possibili cause di stanchezza e sonnolenza? Prima di tutto la mancanza di sali minerali e vitamine nell’organismo. Uno dei migliori rimedi è quindi la corretta alimentazione. Nell’arco della giornata bisogna mangiare spesso, ma evitando cibi troppo pesanti che non aiutano certo ad ‘attivarci’. Dunque, frutta di stagione e verdura fresca (da preferire a quella già nelle buste) sono preziosi alleato per sentirsi più in forma. Il tradizionale piatto di pasta al pomodoro a pranzo può essere utile, mentre al contrario le carni rosse vanno evitate. Un errore molto comune è quello di prendere molti caffè “per svegliarsi”: invece la caffeina, insieme ad alcol e fumo, vanno evitati specie nelle ore serali in quanto possono incidere sul nostro benessere.
    Dal web Inerboristeria.com

Lo sport contro stanchezza e sonnolenza

La stanchezza e la sonnolenza si manifestano talvolta durante i cambi di stagione: in quelle fasi anche l’organismo deve ‘assestarsi’ e ritrovare un proprio equilibrio. Per questo motivo è opportuno aiutarlo, oltre che con una apposita dieta, anche con adeguata attività sportiva: in base alla propria condizione bisogna sottoporsi a sessioni di allenamento di almeno 30 minuti per 3 volte alla settimana.
Infine, bisogna considerare un altro fattore: stanchezza e sonnolenza possono insorgere anche nei casi di disturbi della tiroide. Pertanto se il problema è prolungato, meglio consultare uno specialista e sottoporsi a dei prelievi per gli esami del sangue.

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