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Tagli alla sanità, stop a esami 'inutili'. Tac e colesterolo, prestazioni a rischio: protesta dei medici

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Giro di vite del governo sulle prestazioni sanitarie non urgenti (e quindi "inutili") nelle strutture pubbliche e in convenzione, oggetto di un decreto che sindacati e medici hanno già contestato alla vigilia dell’approdo in Consiglio dei Ministri.

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Nei piani dell’esecutivo, col beneplacito del dicastero della Salute di Beatrice Lorenzin, un risparmio di circa 2 miliardi e 300 milioni di euro in un arco di tempo limitato, a partire dal 2016, sull’enorme quantità di esami costosi erogati dagli ospedali ogni anno in tutta Italia.

La spesa complessiva per le visite finite nel mirino del massimo responsabile della sanità ammonta ad oggi a 13 mld e soltanto una parte delle prestazioni concesse dalle strutture ospedaliere da nord a sud secondo i calcoli del Ministero sarebbe realmente giustificata dalle condizioni effettive dei pazienti.

In altre parole, d’ora in poi verranno attivati controlli “alla fonte” prima del via libera tramite prescrizione medica agli esami come Tac e radiografie. Il dottore di famiglia avrà sul tavolo un protocollo ad hoc da rispettare scrupolosamente, pena l’irrogazione di severe sanzioni disciplinari per mancata vigilanza.

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Anche determinati tipi di monitoraggio, ad esempio lo screening sul colesterolo, verranno eseguiti in forma gratuita esclusivamente dietro prescrizione a beneficio di soggetti con valori elevati, ad eccezione del primo controllo garantito a tutti.

Il servizio sanitario nazionale, in virtù dell’ormai prossimo intervento dell’esecutivo Renzi per decreto sul riordino della materia degli esami specialistici, darà così per l’ennesima volta un contributo importante alla spending review dei conti pubblici.

Ferma e determinata l'opposizione delle organizzazioni sindacali alla “stretta” annunciata dal ministro Lorenzin: “Alzeremo i toni della protesta ha avvisato Silvestro Scotti per conto dei medici di famiglia, seguito a ruota dal segretario di categoria della Fp-Cigl Massimo Cozza che ha espresso forte preoccupazione per le ripercussioni sul “rapporto coi pazienti” della neonata “black list” del governo sugli esami “non necessari”.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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