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Tensione muscolare: quali sono i rimedi

La tensione muscolare ha molti rimedi naturali che possono aiutarci a superare un problema fisico che rischia di avere un forte impatto anche sulle nostre azioni quotidiane. L’origine può avere molteplici cause: quelle più individuabili, senza la necessità di un consulto medico, sono di natura mentale. Lo stress è insomma un fattore da non sottovalutare per il suo impatto complessivo. Anzi in tanti casi è l’elemento principale da contrastare. Sicuramente concedersi una bella doccia calda mattutina, evitando di farla in fretta, è un buon modo per iniziare la giornata.
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Come trovare i rimedi contro la tensione muscolarie

Allora, come individuare i rimedi naturali contro la tensione muscolare? Prima di tutto bisogna comprendere le ragioni del problema, individuando successivamente i punti del nostro corpo contratti e/o doloranti. Come “primo intervento” è possibile fare un lieve massaggio da soli, dedicare almeno un quarto d’ora allo stretching mattutino e possibilmente anche serale, in modo da distendere la muscolatura. Poi è anche possibile affidarsi a un massaggiatore esperto. Una modifica allo stile di vita rientra a tutti gli effetti tra i rimedi naturali contro la tensione muscolare: evitare fonti di stress è infatti particolarmente utile a combattere il disturbo di origine nervosa. L’attività fisica, se svolta in maniera corretta (ricordare sempre di fare esercizi di riscaldamento) e senza eccessi, consente una tonificiazione del corpo: nel caso specifico è inderogabile fare stretching prima e dopo le sessioni di allenamento.
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Tensione muscolare: cause e rimedi per attività sportive

La tensione muscolare, poi, può avere anche cause fisiche, come nel caso di affaticamento. Ma in tale contesto bisogna saper distinguere le situazioni di dolore intenso, come una lieve contrattura, un forte contrattura, uno stiramento o addirittura uno strappo. La sensazione quando avviene è paragonabile a una “puntura acuta”.
In situazioni del genere occorre consultare uno specialista per una cura adeguata da abbinare ovviamente a un periodo di riposo che e può variare da una settimana (per la lieve contrattura) a 4/5 mesi o anche di più (per gli strappi). Questi infortuni, salvo eccezioni, sono però riconducibili all’attività sportiva.

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